Ddl sicurezza, la ribellione dei giudici di pace di Milano: "Impossibile far fronte al lavoro che arriverà"
"Al pensiero del lavoro che cadrà sulle nostre spalle per il reato di clandestinità mi tremano i polsi. Dire che siamo preoccupati è poco". Lo ha detto il presidente dei giudici di Pace, Vito Dattolico, a margine della presentazione dell'accordo fra Comune e l'Ufficio del giudice di Pace per la collaborazione con il Centro di mediazione sociale e penale.
"Il peso di far fronte a quanto prevede la legge sarà tutto sulle nostre spalle, e oggi - ha detto Dattolico - i colleghi del nostro Ufficio immigrazione già mi hanno segnalato l'impossibilità sostanziale di fare fronte al lavoro che arrivera'". Dattolico ha spiegato che la sezione Immigrazione dell'Ufficio del Giudice di Pace, istituita 5 anni fa "conta su 18 magistrati: sono più che in qualsiasi altra nostra sezione. Ma 18 sono sicuramente pochi per far fronte alle incombenze legate alla nuova norma. Non posso costringere i nostri magistrati a fare volontariato. Se mi troverò alle strette, dovrò precettarli, ma spero proprio di non doverlo fare. E dovrò comunque spostarne qualcuno all'ufficio Immigrazione". Per gli uffici di via Francesco Sforza, già alle prese con la "emergenza" dei ricorsi sulle multe legate a Ecopass e alle nuove corsie preferenziali, si tratta di una situazione "che ci fa tremare i polsi. Dire preoccupati è poco".



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















