Crisi/ Sostegno del Comune anche alle coppie di fatto

Quasi 6 milioni e mezzo di euro, in parte da destinare alla imprese per il sostegno all'occupazione, il restante a favore di chi si trova in difficolta' economica, per coppie sposate e, per la prima volta, anche di fatto. Il Comune di Milano raccoglie i residui del Fondo Anticrisi 2010 (per un totale di 6.416.986 milioni di euro) e li restituisce per aiutare le famiglie ad affrontare le difficolta' del momento.
Il Fondo Anticrisi è diviso in due parti: una prima (con uno stanziamento di 2.250.000 euro da parte dell'assessorato alle Politiche per il Lavoro) ha l'obiettivo di sostenere l'occupazione. Saranno quindi istituiti nuovi bandi di incentivazione alle assunzioni e alle stabilizzazioni di precari (1 milione di euro); inoltre saranno creati Fondi di garanzia per facilitare l'accesso al credito bancario per le nuove imprese (800mila euro) e tutelati e incentivati gli 'stage di qualita'' (450mila euro).
La seconda parte del Fondo e' destinata al sostegno al reddito delle persone e delle famiglie. Con uno stanziamento di 4.166.985,66 euro la delibera dell'assessore alle Politiche sociali istituisce un fondo unico flessibile per soggetti in difficolta' occupazionale dovuta alla crisi e per spese connesse all'acquisto della prima casa e dell'affitto. Il contributo fino a 5mila euro viene erogato a chi ha un reddito Isee inferiore a 25mila euro ed e' sposato o risulta coabitante, purche' figurante nello stato di famiglia per sussistenza di vincolo affettivo al 1 gennaio 2012.
ROZZA-D'AMICO (PD): "INOPPORTUNA DECISIONE SU COPPIE DI FATTO" - "Una decisione inopportuna" per il presidente della commissione Affari istituzionali, Marilisa D'Amico del Pd, e per il capogruppo a palazzo Marino Carmela Rozza, quella della giunta riguardo all'accesso al Fondo anticrisi anche per le coppie di fatto. "Il provvedimento della giunta - dicono intervenendo sulla delibera della giunta di oggi - costituisce una decisione inopportuna perché realizza una fuga in avanti che rischia di dividere e suscitare conflitti, mentre si tratta di un grande tema civile che va approfondito nella sede rappresentativa, quella del consiglio comunale, realizzando una larga convergenza fra le forze politiche". Difficile, osservano, "confrontarci con l'opposizione se la giunta mette tutti di fronte a una decisione già presa".
DE CORATO (PDL): "CATTOLICI IN GIUNTA COSA DICONO?" - "Majorino, Assessore alle Copie di fatto oltre che al Welfare, lo aveva promesso e come un pasdaran, oggi ha portato in Giunta e lo ha fatto approvare dalla Giunta un provvedimento che ß semplicemente un palese insulto al buon senso e cioß aprire il Fondo Anti-crisi non solo alle coppie di fatto, ma anche a quelle dello stesso sesso. E' un insulto se si pensa che quest'anno a Milano ci sarÖ il VII Incontro Mondiale delle famiglie dal 30 Maggio al 3 Giugno con la presenza del Papa. Ma a Majorino, essendo un convinto pasdaran delle coppie di fatto dello stesso e proponente del registro delle Unioni Civili non si preoccupa certamente di questo evento mondiale lui tira dritto con Pisapia su questa strada, nonostante qualche contrasto con la Capo-Gruppo del Pd Carmela Rozza, quello che ci chiediamo e dov'erano la cattolicissima Vice-Sindaco Guida, seguace di Don Virginio Colmegna e direttrice della Casa della CaritÖ e il cattolicissimo Assessore Granelli, ex assistente sociale della Caritas guidata da Don Vincenzo Davanzo, come hanno votato in Giunta? Il buon senso di molti cattolici milanesi chiede qualche risposta, su questa indecente delibera da chi dichiara di rappresentare nella giunta arancione una parte del mondo cattolico milanese". Coså Riccardo De Corato (Pdl), Vice-Presidente del Consiglio Comunale di Milano, interviene sulla delibera della Giunta di centrosinistra del Comune di Milano che assegna i contributi anti-crisi alle coppie di fatto anche dello stesso sesso.


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