Prosperini patteggia tre anni e esce dal carcere
![]() Pier Gianni Prosperini |
Concessi gli arresti domiciliari all'ex assessore regionale Pier Gianni Prosperini, finito in carcere per corruzione e altri reati lo scorso 16 dicembre. Il giudice per le indagini preliminari Andrea Ghinetti ha accolto l'istanza di conversione della misura cautelare presentata dalle difese in concomitanza con l'accordo di patteggiamento a 3 anni e 5 mesi di reclusione per i reati di truffa, turbativa d'asta e corruzione. I pubblici ministeri Alfredo Robledo e Paolo Storari avevano dato parere favorevole ai domiciliari. Prosperini si trova nel carcere di Voghera dallo scorso dicembre. A febbraio il gip aveva emesso nei suoi e nei confronti anche di Massino Saini, amministratore Prillo comunicazioni e consulente di Rti Publicis/profit srl, e Raimondo Lagostena, patron di Odeon Tv, il decreto che dispone il giudizio immediato sulla base dell'evidenza delle prove.
Gli avvocati Luigi Rossi ed Ettore Traini hanno poi concordato il patteggiamento con la Procura. Prosperini, Lagostena e Saini rispondono in concorso tra loro e con Gianpiero Viotti in qualità di presidente della commissione aggiudicatrice, in particolare di aver "turbato la gara di appalto del servizio di realizzazione del progetto di comunicazione per la promozione del turismo della Regione Lombardia 2008-2010 indetta dalla regione in data 23 maggio 2007" del valore di 7,2 milioni, si legge nel capo di imputazione.
Gara vinta da Rti Publicis in modo illecito perchá Saini aveva avuto da un dipendente regionale l'elenco completo dei partecipanti prima che venisse reso pubblico "con rilevante vantaggio competitivo sugli altri partecipanti" e perché sempre Saini "in accordo con Prosperini e Lagostena" aveva redatto "una proposta tecnica per conto del Rti Publicis/Profit srl, rivelatasi determinante per la vincita della gara, dove sono indicati programmi e progetti che soni sin dall'origine destinati a non trovare alcuna attuazione, in tal modo ingannando la Regione Lombardia che attribuiva all'offerta Publicis/Profit un punteggio tecnico talmente elevato da risultare incolmabile per fli altri concorrenti". Prosperini risulta accusato anche di concorso corruzione per aver ricevuto da Lagostena una tangente di "230mila euro sul conto corrente acceso presso Ubs di Lugano" per turbare la gara, e di altri episodi di corruzione e truffa alla Regione. Ieri è stato arrestato per ordine di Ghinetti il suo segretario particolare, Gionata Davide Soletti, accusato di aver riciclato per conto di Prosperini fino a 600mila euro, parte dei quali riconducibili alla tangente, versata estero su estero da Lagostena. Nell'ordinanza con cui ha disposto i domiciliari per il segretario, il gip parlava di possibili ulteriori dazioni corruttive nei confronti di Prosperini, ma ha poi comunque deciso di accogliere l'istanza di conversione della misura.



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