Cornuti e mazziati
Di Giuseppe Morello
Caro cittadino ti scrivo per tassarti un po', ma siccome siamo messi molto male, piú forte ti tasseró. Forse ispirato a Lucio Dalla, il sindaco di Milano, Pisapia, ha scritto una lettera aperta ai cittadini milanesi avvertendoli che arriva una nuova stretta: aumento del biglietto dell'autobus, addizionali irpef e altre misure per mettere a posto il bilancio del Comune.
Solitamente queste decisioni, di norma impopolari, vengono prese quasi di nascosto, e comunque dando loro meno enfasi possibile, minimizzando, affinché la notizia arrivi ai poveri sventurati, ma attutita. Pisapia invece ha scelto chiarezza e trasparenza, il che naturalmente è un merito. Fa comunque un po' sorridere un sindaco che scrive ai cittadini per dir loro che sta aumentando le tasse, ed è un po' come se i ladri avvertissero prima di svaligiare una casa. E il bello è che i milanesi sembrano non fare una piega, anzi sono quasi contenti.
Il sondaggista Nicola Piepoli infatti ad Affaritaliani.it ha detto: "Nonostante la manovra lacrime e sangue e l'aumento del biglietto, i milanesi sono ancora innamorati Pisapia. Tiene la fiducia nel sindaco". Cornuti e contenti, si direbbe. Milano accetta pacificamente la ricetta della sinistra, che a corto di fantasia conta di mettere a posto le cose con la collaudata soluzione delle tasse. Non credo siano contenti, i milanesi, credo piuttosto che abbiano fatto a Pisapia una apertura di credito e lo giudicheranno alla fine, come è giusto che sia. Intanto ringraziano della gentile missiva e pagano con il sorriso.



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