Coppie di fatto, la Rozza frena: "Prima ci sono le famiglie"
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INTERVISTA 3/ "Perché mettere in contrapposizione l'Assemblea mondiale delle Famiglie e il registro delle coppie di fatto? Questo è un atteggiamento ideologico. Nessuno sta mettendo in discussione la famiglia tradizionale. Si tratta di aggiungere non di togliere". Paola Concia, deputata del Pd, risponde in un'intervista ad Affaritaliani.it alle dichiarazioni della capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Carmela Rozza, che ad Affari aveva detto: "Prima il Forum delle famiglie poi il registro delle coppie di fatto". "I diritti non tolgono nulla anzi aggiungono civiltà", spiega la Concia. "Non si tratta di delegittimare ma di dare sempre maggiore importanza all'istituto della famiglia che lo Stato riconosce in tutte le sue forme"
La Rozza afferma che nei prossimi mesi bisogna concertarsi sul Forum delle famiglie e poi sul registro delle coppie di fatto.
Perché?
Perché i registri sono iniziative simboliche? |
Di Mariela Golia
INTERVISTA 1/ "Dobbiamo rispetto alla Chiesa e alla cultura cattolica. Sono d'accordo con il registro delle coppie di fatto ma in questo momento la Giunta deve impegnarsi nella realizzazione dell'Assemblea Mondiale delle famiglie". Il capogruppo del Pd a Palazzo Marino, Carmela Rozza, spiega in un'intervista ad Affaritaliani.it la sua posizione sul registro delle coppie di fatto dopo l'annucio del sindaco Pisapia ("verrà fatto entro quest'anno"). "Questi sono provvedimenti che devono partire dal dialogo tra le culture politiche presenti in Consiglio comunale. I diritti civili non sono una questione di partiti politici o di maggioranze, si deve lavorare affinché si possa convergere in tanti. Nel Pdl ci sono dei liberali che sono d'accordo. Il percorso deve nascere dal Consiglio. Non si decide a priori che le altre forze politiche non devono essere coinvolte".
Il registro delle coppie di fatto non è quindi una priorità.
"Entro il 2012 riusciremo a farlo. Dobbiamo avviare un percorso che il Pd ha già fatto. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro per costruire la proposta che deve nascere dall'incontro tra le culture laiche e cattoliche".
Quindi una proposta bipartisan.
"Se ci riusciamo è meglio. Sennò lo faremo comunque. Dobbiamo però provare a coinvolgere tutti. Una proposta deliberativa che arriva dalla giunta diventa già una proposta della maggioranza".
Quindi nessun dubbio a sinistra sul registro.
"Io sono una coppia di fatto anche se non mi sposo. Il registro va fatto. I diritti civili non si devono usare come una clava contro altri. Si costruiscono dalle assemblee elettive. Se abbiamo l'aborto e il divorzio nonostante la Dc fu grazie al Parlamento. I Pacs proposti dal governo Prodi non videro mai la luce. Queste questioni vanno affrontate a partite delle Assemblee elettive. In questi sei mesi il nostro impegno deve andare al Forum per le famiglie. Intanto lavoreremo a costruire la traccia per il registro delle coppie di fatto da proporre al Consiglio comunale".


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