Consulenze d’oro, la Moratti respinge le accuse
Letizia Moratti respinge tutte le accuse sulla vicenda delle cosiddette consulenze d'oro e sulla rimozione, all'inizio del suo mandato, di alcuni dirigenti con altri, già costata alla giunta una condanna per danno dalla Corte dei Conti e l'apertura di un'indagine della Procura. "Tutti i prepensionamenti - spiega il sindaco ai microfoni di Report - sono stati concordati".
E nega di aver costretto alcuni dirigenti al congedo anticipato per lasciare il posto ai nuovi nominati. "Un'amministrazione corretta che deve agire nell'interesse dei cittadini non fa queste cose". Inoltre il primo cittadino ha ricondotto la riorganizzazione della macchina comunale, all'inizio del suo mandato, nel quadro delle normative vigenti, respingendo quindi l'accusa relativa allo sforamento del limite numerico fissato alla nomina dei nuovi dirigenti.
"Noi abbiamo utilizzato, sulla base della legge Bassanini le regole che utilizzano tutti i comuni. Il 5% nessun Comune lo applica sui dirigenti: tutti i Comuni lo applicano sulla totalità dei funzionari, in base alle regole che l'Anci ha dato ai Comuni"



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