Consiglio regionale, minuto di silenzio per Scalfaro: Lega e Pdl protestano
L'Idv, appoggiata dagli altri partiti d'opposizione chiede un minuto di silenzio per Oscar Luigi Scalfaro e Lega e quasi tutto il Pdl lasciano l'aula. E' successo all'inizio della seduta del Consiglio Regionale. La commemorazione non era all'ordine del giorno ma il consigliere Idv Gabriele Sola ha chiesto di poter ricordare l'ex presidente della Repubblica scomparso le scorse settimane. "Non siamo obbligati restiamo pure seduti", ha risposto il presidente dell'Aula Davide Boni (Lega). A questo punto i gruppi di minoranza hanno chiesto una sospensione e tornati in Aula hanno ufficializzato la richiesta di un minuto di silenzio che poi si eè svolto con la Lega fuori e con il Pdl rappresentato solo dai consiglieri Paolo Valentini, Mario Sala, Angelo Giammario, Mauro Parolini e dagli assessori Gianni Rossoni, Giulio Boscagli, Domenico Zambetti e Romano Colozzi, Carlo Maccari, oltre che dal vice presidente del Consiglio Carlo Saffioti che ha sostituto Boni durante il minuto di silenzio.
LE REAZIONI/ "Non esistono obblighi scritti e prassi normative che prevedano quali siano le commemorazioni da effettuare durante le sedute del consiglio, pertanto non ero in nessun modo tenuto a chiedere un minuto di silenzio per ricordare l'ex presidente della Repubblica Scalfaro". Il presidente del consiglio regionale Davide Boni (Lega) spiega cosi' la decisione di non partecipare al minuto di silenzio per Oscar Luigi Scalfaro, chiesto dall'opposizione. "Ricordo ai colleghi della sinistra che oggi hanno sollecitato in maniera prettamente demagogica e politica la commemorazione di Scalfaro - aggiunge Boni - che anche in passato non sono stati commemorati altri ex presidenti della Repubblica, nonostante la loro elevata statura politica". Il riferimento e' a Francesco Cossiga, scomparso il 17 agosto 2010.
"Ognuno e' libero di manifestare liberamente" il proprio pensiero. Così a margine di un incontro a Palazzo Lombardia il presidente della Regione Roberto Formigoni ha commentato quanto successo in Consiglio Regionale con Lega e parte del Pdl fuori dall'aula durante il minuto di silenzio per Oscar Luigi Scalfaro. Per quanto riguarda la sua assenza, il governatore, presente ai lavori per la votazione del nuovo consigliere segretario, ha precisato di non aver potuto partecipare perche' la sospensione chiesta dall'opposizione e' durata meno del previsto non ha fatto a tempo a rientrare in Aula.
"L'abbandono dell'aula da parte di molti esponenti di Lega e Pdl è un'altra pagina vergognosa scritta in Regione Lombardia. "Chi governa e ha responsabilità istituzionali dovrebbe manifestare profondo rispetto per le Istituzioni del nostro Paese. Quanto è successo è un insulto alla Presidenza della Repubblica e ai lombardi, che meritano un governo regionale responsabile e civile". E' quanto afferma il segretario provinciale del Partito Democratico, Roberto Cornelli.
"Un nemico del federalismo rimane un nemico del Nord e ci e' sembrato doveroso non partecipare". Il capogruppo della Lega Stefano Galli spiega così la decisione del Carroccio di abbandonare l'aula del consiglio regionale durante il minuto di silenzio chiesto dall'opposizione per Oscar Luigi Scalfaro. A chi gli faceva notare che si trattava di un gesto di rispetto nei confronti di una persona defunta, il capogruppo del Carroccio si e' poi limitato ad osservare che "ne muoiono tanti anche negli ospedali".
Partecipare al minuto di silenzio per Oscar Luigi Scalfaro "e' un problema di coscienza". E' quanto sostiene il capogruppo Pdl Paolo Valentini, tra i pochi esponenti Pdl presenti in aula durante la commemorazione. "Io - ha spiegato - ero dentro perche' mi sembrava corretto da cattolico ricordare qualcuno che si e' speso tanto per il nostro Paese".
"E' grave" secondo il capogruppo Pd Stefano Gaffuri "che la Lega con anche il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni si siano rifiutati" di commemorare Oscar Luigi Scalfaro e abbiano lasciato l'aula durante il minuto di silenzio. "Boni si dimentica che la Lombardia fa parte dell'Italia - ha detto Gaffuri - e che il presidente Scalfaro ha svolto un ruolo fondamentale per il Paese. Inoltre il Consiglio Regionale ha sempre ricordato persone di estrazione diversa". "Boni - ha concluso - non e' presidente del sedicente parlamento della Padania".


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