Pisapia: pronto a confronto con Moratti anche in tv
![]() Giuliano Pisapia |
Il candidato sindaco per il centrosinistra Giuliano Pisapia si dice "pronto e assolutamente disponibile" al confronto elettorale con il sindaco Letizia Moratti promosso dagli Scout per il 18 aprile
, ma anche a un incontro elettorale televisivo. "E' evidente che la sfida sara' tra me e l'attuale sindaco Moratti - ha spiegato a margine della presentazione di un progetto in ambito sanitario - quindi sono assolutamente pronto al confronto e se il sindaco come pare non accettera' questo confronto vorra' dire che non vuole avere momenti di maggiore comunicazione del proprio programma e della propria visione della citta' e invece sarebbe utile per dare ai cittadini la possibilta' di fare le scelte nel modo più' convinto e informato". Da Pisapia poi anche la disponibilita' a un confronto televisivo "chiaramente - ha detto - in una tv imparziale".LA REPLICA DELLA MORATTI/ Il sindaco si dice "disponibile" a un confronto tv con il candidato sindaco del centrosinistra, Giuliano Pisapia, in vista delle amministrative di maggio. "L'ho fatto anche alle elezioni precedenti con l'altro candidato, quindi sicuramente sono disponibile a un confronto", ha detto Moratti a margine della consegna della Pergamena d'Onore dello Iuss. "Forse - ha aggiunto - per un sindaco e' un po' piu' difficile il confronto, nel senso che per me il lavoro principale e' quello di gestire la citta', quindi il tempo e' dedicato a lavorare come sindaco piu' che ai confronti. Pero', non intendo sottrarmi ai confronti. Certo, non ho tutto il giorno a disposizione per fare confronti". Confermata la partecipazione anche al confronto pubblico con gli altri candidati sindaco fissato per il 18 aprile, organizzato dall'Agesci. "Ce l'ho in agenda - ha detto Moratti - quindi sicuramente andro'".
EXPO/ "Purtroppo e' un ulteriore pasticcio perche' dopo un accordo con i privati si cambiano i termini dell'accordo". Cosi' il candidato sindaco per il centrosinistra Giuliano Pisapia a margine della presentazione di un progetto in campo sanitario commenta la richiesta del contributo straordinario di 75 milioni di euro per le opere di infrastrutturazione ai proprietari delle aree del sito di Expo 2015. "Io credo che le aree devono essere aree pubbliche poi utilizzate al servizio della citta' - ha aggiunto il candidato sindaco - bisogna finirla con i litigi tra Provincia, Regione e Comune e risolvere finalmente dopo tre anni dall'assegnazione di Expo i problemi sia legati alle aree che ai fondi, oggi insufficienti".
PALASHARP/ "Non mettere più' a disposizione il Palasharp per chi intende esercitare la propria professione religiosa, e nello specifico per chi professa l'islamismo e' qualcosa di profondamente sbagliato, bisogna trovare un'alternativa. A dirlo a margine il candidato sindaco Giuliano Pisapia tornando sulla questione della chiusura del Palasharp, utilizzato anche per i momenti di proghiera dalla comunita' islamica. "C'era una soluzione - ha aggiunto a margine di un incontro - che era il punto di equilibrio tra le esigenze di chi voleva esercitare la propria fede religiosa e le esigenze di viabilita' e vivibilita' della citta'".
PROGETTO CASE MEDICHE/ "La proposta delle case mediche nasce pensando all'integrazione con gli altri progetti sul territorio e grazie al dialogo con la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (FIMMG). Si è scelto di presentare questa proposta nella giornata mondiale della salute per sottolineare l'importanza che riveste questo aspetto della vita delle persone nella visione di amministrazione futura di Milano di Giuliano Pisapia". E' quanto si legge in una nota diramata dallo stesso Pisapia. " Il sindaco è la prima autorità sanitaria della città. Milano nei prossimi anni deve sempre più rafforzare il ruolo di polo d'eccellenza nella ricerca medica e farmaceutica, importante fattore di sviluppo nel sistema economico milanese.Nell'ottica di un Comune vicino ai cittadini ci sono delle azioni da portare avanti intervenendo rapidamente ed efficacemente anche sulla leva della prevenzione: favorendo il potenziamento dei servizi territoriali per ridurre medicalizzazione, ospedalizzazione e costi correlati; riducendo l'inquinamento".
Le case mediche "vanno in questa direzione. Si ha l'opportunità di formare ambulatori polifunzionali gestiti da 6-10 medici di famiglia con servizi infermieristici e di segreteria. I cittadini vi trovano assistenza infermieristica, socio-sanitaria, alcuni specialisti, programmi di prevenzione. Questi nuovi modelli di gestione riducono il ricorso al Pronto Soccorso, i ricoveri in ospedale e quindi i costi. Queste Unità possono nascere all'intero di parte del patrimonio immobiliare del Comune favorendo la nascita di una vera e propria rete di assistenza socio-sanitaria. Da soli i medici infatti non potrebbero affrontare i costi economici dell'affitto di locali sufficienti a ospitare questi servizi". I milanesi, si legge ancora, "avranno quindi un servizio più vicino a casa in cui nella stessa struttura possono trovare il proprio medico di famiglia; presenza fissa di un infermiere; settimanalmente specialisti per le patologie più diffuse; continuità assistenziale dopo dismissione dall'ospedale; accesso all'assistenza domiciliare integrata; accesso a servizi socio-assistenziali". Inoltre grazie all'apertura di" questa rete sarà possibile estendere l'orario di servizio degli ambulatori anche quando il proprio medico non c'è, come la sera o il sabato; oltre ad avere a disposizione programmi attivi di prevenzione, integrazione e continuità delle cure": "Il Comune - afferma Giuliano Pisapia, candidato sindaco di Milano per il centrosinistra, che ha presentato l'iniziativa - può intervenire per eliminare le distanze tra i vari settori dell'amministrazione e i cittadini, in questo modo si avvia un percorso virtuoso per il bene comune della città, nella convinzione che siano necessarie leve, energie e disponibilità, competenze ed interesse". "La salute inoltre - aggiunge Pisapia - è chiaramente collegata al tema dell'inquinamento: nel 2011 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che in Italia si perdono 9 mesi di vita per smog da autotrasporto. Milano è in testa alla classifica, con Brescia e Torino. L'aria che si respira a Milano è una delle cause maggiori di aumento di malattie polmonari e cardiovascolari". "E' una proposta interessante per i medici dell'area metropolitana - ha dichiarato Fiorenzo Corti, segretario regionale di FIMMG - senza che venga meno il rapporto di fiducia tra il paziente e il singolo medico. Si ha la possibilità di avere strutture e servizi pubblici che risponde all'esigenza di prossimità e di vicinanza e durata di apertura del servizio".
"A Milano su una popolazione che conta 1milione 300mila abitanti circa - ha affermato Francesco Longo , direttore Cergas (centro di economia sanitaria della Bocconi) - 400mila hanno più di 60 anni. Il 70-80% di queste persone sono affette da patologie croniche. La degenza ospedaliera è spesso troppo intensa e costosa, mentre le strutture primarie sono fragili. Serve un livello intermedio. Se si uniscono le forze, anche con questa proposta, ci saranno ricadute positive sul Comune in termini economici e di benessere".



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