Comune di Milano/ Aumentano i votanti. Sfida a nove sotto la Madonnina
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Il 15 e 16 maggio 12 milioni e 794 mila italiani sono chiamati al voto per l'elezione dei presidenti e dei consigli di nove province (Vercelli, Mantova, Pavia, Treviso, Ravenna, Lucca, Macerata, Campobasso e Reggio Calabria) e per la scelta dei sindaci e dei consigli in 1.177 comuni. Ma tutti gli occhi sono puntati su Milano. Letizia Moratti da un lato; Giuliano Pisapia dall'altro. La prima in cerca di una riconferma in nome della "continuità" per "finire un lavoro cominciato per il quale "non bastano cinque anni"; il secondo che tenta l'affondo, il colpo: "Cambiare colore a Milano", città tra l'altro del Presidente del Consiglio (che corre da capolista) le cui amministrative sono state da più parti elevate a 'test nazionale'. Lega e PdL a sostegno del sindaco uscente, più un drappello di liste civiche e di partiti e movimenti minori; "la coalizione più ampia degli ultimi 40 anni" a favore dell'avvocato, dove da Sel, all'Idv, passando per i radicali, si arriva a quel Pd delle cui primarie Pisapia è risultato vincitore.
SALE L'AFFLUENZA/ E' del 53,56% l'affluenza alle 22, ora di chiusura dei seggi, per le elezioni comunali di Milano, secondo i dati del Ministero degli Interni. Alle precedenti elezioni, nel 2006, il dato alla stessa ora era del 52,32%. E' la zona 3 a registrare, alle 22, l'affluenza più alta alle elezioni comunali con il 55%. Secondo i dati - non ufficiali - di palazzo Marino, l'affluenza più bassa è in zona 1 dove ha votato il 50% degli aventi diritto. Nelle altre zone: 54% in zona 2, 4, 8, 9 e 53% in zona 5, 6, 7.
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I CANDIDATI/ Prima donna ad essere nominata presidente della Rai, la Moratti vuole continuare l'esperienza amministrativa dopo quella imprenditoriale e politica. Moglie del petroliere Gianmarco e cognata del patron dell'Inter, Massimo, il sindaco uscente è stata in passato presidente e ad di New Corp Europe (società del gruppo Murdoch) e ministro dell'Istruzione. Dovrà affrontare un avvocato penalista, scrittore e politico che ha annotato la sua presenza in Parlamento negli scranni di Rifondazione Comunista. Pisapia si è occupato della difesa di Adbullah Ocalan ed è stato legale della famiglia di Carlo Giuliani.
![]() Dalla Moratti e Gianmarco (foto) a Pisapia e Cinzia Sasso. Ma anche Berlusconi, Bossi e il figlio Renzo, Manfredi Palmeri e Milly Moratti. TUTTE LE IMMAGINI AL SEGGIO LE IMMAGINI |
Per quanto riguarda i contenuti, Letizia Moratti punta soprattutto sui temi della sicurezza (come l'azzeramento dei campi rom), ma anche sull'assistenza alle famiglie e sull'ambiente dal punto di vista di "sviluppo sostenibile". Molti dei suoi progetti sono legati all'Expo del 2015, conquistata da Milano nel corso del suo mandato. Sull'altro fronte Pisapia promette una città "giovane", aprendo ai 'nuovi diritti' di una società moderna (come l'idea del registro per le unioni di fatto), senza dimenticare la legalita', soprattutto nelle forme della trasparenza amministrativa) e l'ambiente.
![]() fac simile della scheda elettorale |
GLI ALTRI CANDIDATI/ Sono nove gli aspiranti sindaco a Milano: Letizia Moratti (sostenuta da una coalizione di 12 liste), Giuliano Pisapia per il centrosinistra (8 liste apparentate), Manfredi Palmeri per il Terzo Polo (2 liste), l'ex ministro e ex leghista Giancarlo Pagliarini ("Pagliarini per il federalismo", 2 liste), il grillino Mattia Calise per il Movimento Cinque Stelle, Elisabetta Fatuzzo per il Partito dei pensionati, l'ex assessore Carla De Albertis per la lista La tua Milano, Marco Mantovani per Forza Nuova e Fabrizio Montuori per il Partito comunista dei lavoratori.
Manfredi Palmeri, originario di Salemi, ha studiato Economia aziendale alla Bocconi (ma pare debba ancora discutere la tesi di laurea), è attivo nel volontariato, coautore di un libro per l'Università, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Università IULM, è consigliere comunale da 10 anni, ex Forza Italia, ex PDL, attualmente Presidente del Consiglio Comunale, vanta un rarissimo 100% di presenze alle sedute dell'assemblea comunale. Poco note sono le sue esperienze lavorative extrapolitiche, e abbastanza confuso il processo che ha portato alla sua designazione da parte del Terzo Polo.
Il ventenne Mattia Calise è uno studente al secondo anno del Corso di laurea in Scienze politiche, tra gli organizzatori delle proteste contro la riforma Gelmini e attivo nella promozione della bicicletta nel milanese. E' il candidato anti-casta per eccellenza e non è improbabile che si giochi il terzo posto con Palmeri. A entrambi le elezioni comunali regaleranno quasi certamente un posto nel nuovo Consiglio comunale.
Gli altri aspiranti sindaci sono Giancarlo Pagliarini sostenuto dalla lista Giancarlo Pagliarini per il Federalismo e dalla Lega Padana Lombarda; Fabrizio Montuori per il Partito comunista dei lavoratori, Elisabetta Fatuzzo per il Partito dei pensionati; Carla de Albertis per La tua Milano; Marco Mantovani per Forza Nuova.
INFORMAZIONI UTILI
QUANDO/ Domenica 15 maggio seggi aperti dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 16 maggio seggi aperti dalle ore 7.00 alle ore 15.00.
DOVE/ Per gli smemorati basta telefonare al numero 020202.
COME/ Votare, con un unico voto, per un candidato alla carica di Sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno di una di tali liste, poste alla destra del nominativo prescelto. In tal caso, l’elettore esprime un voto valido, sia per il candidato alla carica di Sindaco, sia per la lista preferita. L’elettore ha, altresì, facoltà di manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di Consigliere Comunale appartenente alla lista votata, scrivendone il cognome, ovvero il nome e cognome sull’apposita riga tracciata alla destra del contrassegno.
Esprimere un voto disgiunto e cioè tracciare, con la matita copiativa, un segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato alla carica di Sindaco ed un altro segno su una lista non collegata al candidato-Sindaco prescelto.
Tracciare, con la matita copiativa, un segno di voto sul rettangolo che contiene il nominativo del candidato alla carica di Sindaco, senza segnare alcun contrassegno di lista. In tal caso, si intende validamente votato solo il candidato prescelto ed è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste collegate.



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