Cinque Giornate, un Grande Ballo con Bossi
Con la consegna dello storico tricolore che il 20 marzo 1848 sventolo' dalla guglia piu' alta del Duomo da parte del sindaco Letizia Moratti al comandante della scuola militare Teulie', Maurizio Patane', hanno preso avvio le celebrazioni ufficiali per il 163esimo anniversario delle Cinque Giornate di Milano. Nell'omonima piazza cittadina che ricorda l'insurrezione dei milanesi contro le forze di occupazione austroungariche il tradizionale passaggio del vessillo alla presenza del presidente della Provincia, Guido Podesta', e del presidente consiglio comunale, Manfredi Palmeri, dell'assessore comunale al Turismo e Marketing territoriale, Alessandro Morelli, del presidente dell'Associazione Combattenti e Reduci, Antonio Fumagalli e del segretario della Camera del Lavoro, Onorio Rosati.
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"Milano celebra oggi un episodio glorioso", ha detto Moratti. "Le Cinque Giornate sono uno dei momenti piu' alti e nobili per la liberta' del nostro Paese. Un esempio per i patrioti di tutta Europa", ha sottolineato il sindaco, che ha voluto ricordare il ruolo delle "tante donne che presero parte all'insurrezione combattendo sulle barricate" e la figura di Luigi Torelli, che nel terzo giorno di insurrezione isso' il tricolore sulla guglia piu' alta del Duomo con un "gesto di altissimo valore. Le Cinque Giornate - ha proseguito il sindaco - rappresentano uno dei momenti salienti della nostra storia e fondanti della nostra identita'. La partecipazione compatta di tutti i milanesi anticipa e simboleggia l'unita' di tutti gli italiani nelle lotte del Risorgimento". Come da tradizione, il tricolore simbolo della Cinque Giornate sara' riconsegnato al Comune di Milano dalla scuola militare Teulie' in occasione della cerimonia di giuramento degli allievi del primo anno di corso.
La Sinistra piuttosto che organizzare presidi "sfascisti", rilegga qualche libro di storia per scoprire che oggi si celebrano Le Cinque Giornate Milanesi che sono, assieme alla vittoria del Carroccio sul Barbarossa, una delle pagine più importanti della storia della nostra città". Così l'Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Alessandro Morelli intervenendo alla cerimonia di commemorazione. "Stupisce come le celebrazioni ufficiali di un momento coså fondamentale della nostra storia, da sempre senza colore ne appartenenza politica, siano state dimenticate dal candidato sindaco dell'opposizione. La sinistra milanese - prosegue Morelli - sempre prodiga ad organizzare assurde manifestazioni anti-leghiste, si accorge dopo 60 anni che la bandiera italiana non è quella rossa con la falce e il martello dell'Urss, dimentica che 163 anni fa il popolo milanese ha fatto la storia d'Europa sconfiggendo le truppe del più forte esercito dell'epoca. Ricordo - conclude Morelli - al candidato della sinistra che Milano festeggerà in questi giorni la ricorrenza con grandi rievocazioni storiche e culturali organizzate dall'Assessorato all'Identitò e condivise dalla Giunta per far comprendere pienamente quanto le Cinque Giornate siano state un vero moto di Popolo che mi auguro sia univocamente condiviso."
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"Le Cinque giornate sono state un grande movimento di popolo contro l'oppressione dell'impero austriaco incarnato a Milano dalla figura del generale Radetzky che stava in via Brisa. Un appuntamento certamente importante per la città ma che fa parte della storia risorgimentale italiana. E sempre celebrato con questo significato. Ricordo al Carroccio che i 120 mila euro che il Comune di Milano spenderà sono innanzitutto per l'identità italiana, prima che milanese. E non è certo sufficiente la presenza di Bossi in occasione dei tanti eventi a rassicurarci sulla volontà di rendere omaggio al vero senso della festa". Lo afferma il vice Sindaco Riccardo De Corato. "La storia - sottolinea De Corato - non può essere trasformata a proprio uso e consumo. E i milanesi, che amano la loro città, hanno dimostrato ieri che hanno a cuore l'Italia. Le Cinque giornate sono un momento identitario della storia risorgimentale del nostro Paese. Mettere il cappello politico a un evento, che ha avuto un'eco europea (i moti del '48), come vorrebbe fare il Carroccio, è un'operazione sbagliata frutto di una visione campanilistica e miope. Basti dire che dopo la controffensiva austriaca e la restaurazione, il genovese Mazzini, che è uno dei padri della patria, esule all'estero, organizzava ancora moti di insurrezione a Milano contro gli austriaci. Il 6 febbraio 1853 un tentativo di rivolta in città pilotato dal fondatore della Giovine Italia finì con 895 arresti. E 16 insorti finirono impiccati e fucilati. E anche un film recente ('Noi credevamo'), che ha raccontato pagine inedite di quell'epoca, ha ricordato il contributo da Nord a Sud dato alla causa del Risorgimento. L'Italia ß stata costruita anche con questi lutti. Non dimentichiamolo".
"I giorni di marzo del 1848 e l'insurrezione popolare che scosse le strade e le anime dei milanesi non devono essere solo un ricordo". Lo ha detto Stefano Boeri, Capolista Pd al Comune, alla cerimonia per i 163 anni delle 5 Giornate di Milano. "Questa e' una citta' che nella sua storia ha saputo risorgere e liberarsi da governanti e classi politiche inette. Oggi, pacificamente, Milano ha una nuova occasione per aprire un nuovo capitolo: quello di una citta' situata tra l'Europa e il Mediterraneo, cosmopolita, aperta, sicura, verde e percorsa da migliaia di aziende dinamiche e generose", ha concluso.
CINQUE GIORNATE, GLI EVENTI
Venerdì 18 protagonista sarà Palazzo Morando con "Milano, una moderna città nel XIX secolo", tre percorsi di visita fra pittura e parola per riscoprire la pinacoteca e il grande patrimonio artistico del palazzo.
Sabato 19 si andrà "Alla riscoperta della Milano delle 5 Giornate", un percorso a piedi nelle vie del centro dove è ancora possibile cogliere le tracce della Milano delle Cinque Giornate, passando per la chiesa di San Francesco di Paola, in via Montenapoleone 2 - dove il quintetto di ottoni Lively Brass, darà luogo a una performance musicale itinerante - per approdare poi alla chiesa di Sant'Antonio Abate, dove verrà proposto un concerto del Maestro Matteo Galli sull'antico organo ottocentesco. Sempre sabato, alle ore 10 - 15 - 17, prenderà il via "Cinque Giornate all'Isola", un percorso guidato alla scoperta delle vestigia ottocentesche del quartiere; a seguire un incontro presso la Fonderia Napoleonica, dove un attore e uno storico dell'arte ricostruiranno tra immagini e letture, da Cattaneo a Lunari, da Tenca a Manzoni, gli eventi del '48.
Domenica 20 marzo, alle ore 17.30, presso la Basilica di San Vittore al Corpo, è in programma "Le campane suonavano a distesa", concerto di campane eseguito dai concertisti della Federazione Campanari Ambrosiani.
Alle ore 18.00, a Palazzo Cusani che ospitò il quartier generale austriaco, andrà in scena "Le mie 5 Giornate - i giovani di oggi raccontano i giovani di ieri", una conferenza-spettacolo ideata dagli studenti del liceo classico Berchet e del liceo scientifico Vittorini. Solo domenica a Palazzo Reale, alle 16 si terrà il Gran Ballo delle Cinque Giornate, prodotto dall'Associazione culturale "Società di danza milanese", ovviamente in costume dell'epoca
Lunedì 21, alle ore 18.00, al Circolo della Stampa di corso Venezia 48, si svolgerà l'incontro-dibattito "Amori e insurrezioni: le donne che fecero il Risorgimento Italiano", per riscoprire il ruolo e il contributo delle nobildonne milanesi durante le giornate di scontri. Mentre alle ore 21.00, al Teatro Litta, in corso Magenta 24, andrà in scena "Il salotto della contessa Maffei", una rievocazione del più importante salotto italiano dell'800 attraverso romanze, canzoni popolari, poesie e prose in italiano e in milanese, testi celebri e rari. Sempre alle ore 21.00, il coro della Basilica di San Vittore ospiterà un concerto del duo chitarristico Maccari-Pugliese, con strumenti originali dell'Ottocento.
Sabato 19 e domenica 20, in diversi momenti della giornata, ci sarà spazio anche per le ricostruzioni storiche con circa 200 figuranti in costume, tra militari austriaci e rivoltosi, impegnati a dar vita a una serie di quadri storici che evocheranno i momenti salienti dei fatti di allora, come la "Guerra del Fumo", oltre a uno spettacolare scontro armato tra austriaci e milanesi a Palazzo Reale. Le rievocazioni si svolgeranno in piazza Duomo e dintorni e proseguiranno in via Dante e nell'area antistante il Castello Sforzesco.
Per far conoscere alle giovani generazioni (dai 4 ai 10 anni) il valore storico e l'importanza di quei momenti è stato creato "Le 5 Giornate di Milano", il gioco da tavolo che in 64 caselle racconta e fa rivivere i personaggi, i luoghi e le tappe fondamentali che portarono alla liberazione della città. Il gioco sarà distribuito gratuitamente presso le sedi che ospiteranno gli eventi in cartellone e presso l'Assessorato al Turismo, in piazzetta Reale 14, dalle 9.00 alle 18.00. Tutte le iniziative in programma sono a ingresso libero, sino ad esaurimento posti.



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