Centri sociali/ Sgomberato lo spazio 'Fornace' a Rho
E' stato sgomberato all'alba il centro sociale SOS Fornace a Rho. Settanta uomini in assetto antisommossa fra carabinieri e polizia hanno fatto uscire dal capannone occupato circa 30 giovani. Non ci sono stati momenti di tensione a parte qualche fumogeno lanciato contro le forze dell'ordine. I carabinieri stanno presidiando anche la stazione di Rho e la sede del Comune per prevenire eventuali manifestazioni.
Dello sgombero del centro sociale "Fornace" si parla da anni. Poi nei mesi scorsi l'ultimo atto con l'azienda proprietaria del capannone che ha chiesto lo sgombero. Nei loro programmi c'e' la riqualificazione dell'area anche in vista dell'Expo 2015 che gravitera' attorno alla zona di Rho. Il 15 e il 16 gennaio all'interno dello spazio si sarebbero dovuti tenere gli "Stati generali della precarieta'".
IL COMUNE: MAI RECLAMATI GLI SPAZI DEL CENTRO SOCIALE FORNACE PER L'EXPO
L'Amministrazione Comunale di Rho "non è stata informata preventivamente dello sgombero, di cui è apparsa notizia sui media, in termini di imminenza, il 3 Gennaio. Tale sgombero sarebbe stato voluto dal Comune di Rho per riqualificare l'area occupata dal Centro Sociale Fornace in vista di Expo 2015. L'Amministrazione Comunale di Rho smentisce questa notizia, in quanto le richieste di sgombero avanzate a più riprese presso la Prefettura di Milano avevano motivazioni diverse, relative alle lamentele per grave disturbo alla quiete pubblica presentate dai cittadini residenti nella zona interessata". E' quanto si legge in una nota del Comune di Rho in merito allo sgombero del centro sociale avvenuto stamani.L'assessore Egidio Sfondrini spiega quindi: "La nostra Amministrazione si è sempre mossa nell'ambito della legalità, in ogni questione in cui ci siamo venuti a trovare, per delicata o complicata che fosse. Anche in questo caso, abbiamo osservato lo stesso comportamento, trasferendo alle Autorità competenti le richieste di quei cittadini che si sono sentiti più volte penalizzati dal disturbo creato dai giovani del Centro Sociale Fornace. Come ß noto, non ß competenza del Comune intervenire in una proprietà privata, quale è l'ex fabbrica di via San Martino poi diventata la sede dei giovani del centro sociale. E', però, compito del Comune garantire a tutti i cittadini condizioni adeguate di vivibilità, che spesso le attività del centro sociale hanno impedito di mantenere. Smentiamo decisamente che lo sgombero, di cui non siamo stati neppure informati, sia dipeso dalla volontà di riqualificare l'area interessata in vista della Esposizione del 2015: tale appuntamento ci vede impegnati su ben altri fronti".



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