Casati (Pd) attacca Bersani: "Grave non aver chiesto gli spazi della festa per inaugurare la sua campagna"
"Spero sia soltanto una grave disattenzione degli organizzatori". Così, Ezio Casati, segretario del Pd metropolitano milanese, ha commentato, a margine della presentazione della festa del Partito democratico, la scelta del candidato alla segreteria nazionale del partito, Pierluigi Bersani, di lanciare la sua corsa il 6 settembre dal Palalido e non dal Palasharp, in concomitanza con la festa. "Non so - ha proseguito Casati - quali siano i motivi che hanno spinto gli organizzatori a non chiedere la disponibilità del Palasharp. Sono dispiaciuto visto che questa è una festa nazionale, visto che si svolge in una realtà grande come Milano" e l'iniziativa di Bersani "poteva essere ospitata nell'ambito della festa. Non si capisce perché lo fanno fuori dal partito". 
Ezio Casati (Pd)
"C'era un accordo collegiale tra le mozioni Franceschini, Bersani e Marino in vista del Congresso, ogni candidato può stare sul palco della Festa del Pd una sola volta e l'appuntamento con Bersani è fissato per l'11 settembre". Così Gabriele Messina, membro segreteria del Pd Milanese commenta le affermazioni di Ezio Casati, Segretario provnciale del Partito. "Bersani ci teneva ad aprire la sua campagna proprio a Milano il 6 settembre insieme a Martina, Bindi, D'Alema e Letta. A noi sembra giusto rispettare le decisioni prese e abbiamo scelto una sede vicina a quella della festa in un momento che non vede iniziative contemporanee. L'invito sarà di terminare la serata tutti alla festa." "Bersani al Palalido è una scelta di correttezza non c'è nessuna disattenzione, non capisco la polemica del Segretario", conclude.
![]() Gabriele Messina (Pd) |
IL PROGRAMMA
Non ci saranno i ristoranti "Trulli e navigli" e "Il fungo", l'area è ridotta e anche i giorni sono meno: la festa milanese del Partito democratico che si apre giovedì 3 è stata ridimensionata rispetto all'anno scorso. A spiegarlo Nora Radice, responsabile organizzativa, presentando il calendario degli eventi stamani. "Avevamo l'esigenza da un lato di contenere i costi organizzativi della festa, che sono notevoli - ha detto - e, dall'altro, c'era l'esigenza di permettere a tutti quanti i coinvolti di partecipare ai congressi nei circoli cittadini in vista del congresso". Lo scorso anno la festa si chiuse con circa 150mila euro di perdita. "Quest'anno puntiamo al pareggio", dice Radice. "L'obiettivo è raggiungere 870mila euro, a fronte di costi complessivi per circa 900mila euro. L'utile possibile potrebbe arrivare dagli sponsor e dagli stand commerciali per un valore intorno ai 40/45mila euro", dice Radice garantendo che comunque, nonostante il ridimensionamento, "il programma è di altissima qualità, sia dal punto di vista degli appuntamenti politici sia da quello delle manifestazioni culturali". Nei 18 giorni di festa a Lampugnano sfileranno i tre candidati alla segreteria del Pd, Pierluigi Bersani (l'11 settembre alle ore 21), Ignazio Marino (13 settembre ore 18.30) e Dario Franceschini (18 settembre, ore 21). E sfileranno, tra gli altri, Enrico Letta, Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Cesare Damiano, Piero Fassino, Ermete Realacci, Giuseppe Fioroni, Guglielmo Epifani e Valter Veltroni che mercoledì 9 presenterà il suo libro "Noi", con Daria Bignardi ed Enrico Mentana. Mentre sul palco del Palasharp suoneranno Francesco De Gregori, Cristiano De André, Marlene Kuntz, tra gli altri; e ci sarà lo spettacolo di Sabina Guzzanti, domenica 13.



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