Casati, Messina e il bel mondo della finanza accolgono Letta al Matarel di Brera. La cronaca di Affari
![]() Ezio Casati |
Da urlo il grande ossobuco: Enrico Letta, giunto con un certo appetito da Roma e poi ripartito per Trento dove l'attendevano stamane per un evento il redivivo Romano Prodi e il presidente della provincia Lorenzo Dallai, l'ha definito "il migliore della sua vita". Letta ha regalato a qualche giornalista presente (la cena era privata) uno scoop di repertorio: furono lui e Prodi, con la sponda di Penati, nella logica del famoso tavolo Milano, a inserire nottetempo, nella finanziaria 2006, un investimento di 5 milioni di euro destinato a portare l'Expo 20015 a Milano. Una decisione che poi, con il coinvolgimento di Letizia Moratti e di Roberto Formigoni, dette avvio al road show e alla vittoria di Parigi.
Gabriele Messina
Padrone di casa guizzante e volitivo, il segretario Casati, che tra i molti imprenditori come lui giunti dalla provincia giocava in casa, ha detto, tra gli applausi, di avvertire un'atmosfera diversa e positiva verso il partito. Qualche malumore invece quando Letta, a tavola con lui, ha rivelato che invece che bere l'ottimo Refosco previsto dallo staff di Messina, Casati si è fatto portare un Prosecco (ma interpellato da Affari sul sacrilegio gastronomico il segretario ha confidato di non sopportare il vino rosso e di bere solo bianco con le bollicine).
Brindisi finale e risate quando lo storico titolare Marco Comini, che da decenni scodella ai clienti la cassoeula, il rustin negàa (la vera cotoletta milanese, cotta al forno e non fritta nel burro, come prescrive la ricetta austriaca), i tortelli, il risotto, il brasato e il salame, richiesto da Affari ha indicato la sedia dove sedeva abitualmente Bettino Craxi, che tutti i lunedì pranzava lì al Matarel con i suoi familiari e collaboratori. Una sedia al centro della seconda saletta, dove c'era seduto, insieme con Giorgio Lonardi di Repubblica e la brava Maria Emanuela Adinolfi, responsabile ufficio stampa del Pd, il giornalista di giudiziaria più cattivo dell'Espresso, Luca Piana. Chiusura tra i brindisi, con l'auspicio di Letta: come la Fiat, che ha saputo approfittare di una crisi globale, che rimescola tutte le carte a apre nuovi spazi, per andare a sfidare i giganti di Detroit e vincere, anche il Pd, se farà come Marchionne, potrà portare a casa un risultato importante.



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