Leader Pd/ La lettera di una militante. Quel patto scellerato di Corritore con Casati e l'apparato Pd per il coordinamento cittadino. La risposta del direttore di Affaritaliani.it

Lunedì, 3 novembre 2008 - 08:35:00

LA RISPOSTA
DEL DIRETTORE

Cara Diana,
come avrai visto, su Affaritaliani.it stiamo dando da diversi giorni la parola ad esponenti dei vari schieramenti interni al Pd senza partigianerie, filtri o censure, poichè pensiamo che un confronto dialettico serrato e franco produce conoscenza e incrementa la verità. Senza verità non c'è conoscenza. E senza conoscenza non c'è libertà. Capisco che alcune analisi, specie se puntute e un po' scorbutiche come quella in oggetto, possano creare disappunto, in particolare nel campo avverso. Ma non va dimenticato che la politica non è un pranzo di gala, anche se speriamo che non sia, come la dipinse con cinico realismo il vecchio socialista Rino Formica, "sangue e merda". La politica è anche confronto e magari anche scontro. E questa fase, evidentemente, prevede, nella sua crescita, qualche passaggio aspro e conflittuale.

Osservo peraltro che se questo intervento, libero e autogestito, di Gabrio Casati (non è parente) suscita la tua indignazione, il medesimo intervento si è guadagnato anche dei punti a favore finendo ad esempio  tra gli invii della mailing list della Fabbrichetta (è arrivata anche a me) come pezzo da non perdere: "Alleghiamo un corsivo pubblicato poco fa da "affaritaliani.it" che condividiamo ampiamente e totalmente condivisibile", LA FABBRICHETTA. 
Capisci dunque che tutto è relativo e che il compito di un giornale sta nel capire la realtà sin nei suoi prodromi( e qui sta la sua autorevolezza)fornendone ai lettori una rappresentazione tempestiva, completa e obiettiva( e qui sta la sua affidabilità e credibilità).
Questo stiamo sforzandoci di fare e continueremo a fare su Affaritaliani.it, nel pieno di un passaggio politico a suo modo storico, visto che parliamo del primo segretario del Pd di Milano, la città più importante d'Italia.
Vogliamo fornire a tutti i simpatizzanti e militanti del Pd , ma non solo, direi a tutti i milanesi e italiani interessati (perchè i giornali Internet, al contrario dei cartacei, non si fermano con le loro edizioni locali, nella cerchia dei Navigli) un'occasione di conoscenza, di condivisione e di partecipazione.
Il problema sta nel fatto che a causa di uno dei paradossi non infrequenti della politica, le cui traiettorie sono spesso imperscrutabili e illogiche (e forse è il suo bello) è accaduto  che un esponente serio, brillante e fantasioso del Nuovo come Davide Corritore sia finito a indossare la casacca di candidato espressione della vecchia guardia... Mentre un esponente (bravo, serio, autorevole e perbene) della vecchia guardia come Stefano Draghi, sia il candidato dei più giovani e dinamici piddini (da Emanuele Fiano, a Marilena Adamo a Pierfrancesco Majorino, a Marco Granelli, a Francesco Laforgia e al suo gruppo di firmatari-sostenitori).
Ma tant'è, così vanno le cose in un partito che è ancora colpevolmente incartato nei suoi processi organizzativi e decisionali, diviso politicamente e strategicamente e lacerato in gruppi e correnti, non solo a Milano.
Non sarà facile scegliere da parte dei militanti. Bisognerà leggere bene negli impegni pubblici (non sono parole) e nelle scelte che i candidati faranno in termini di programma, di squadra, di stile di leadership.
Quel che è certo, (se si vuole pensare positivo anche in questo frangente), è che stavolta non sarà un confronto finto, come anche la tua bella e franca lettera dimostra. E già questo è un risultato non banale. Auguriamoci che, pur tra mille sofferenze, al termine del percorso da questo parto sofferto e doloroso nasca qualcosa di buono e di nuovo. Nell'interesse dellla buona politica, del Pd, della città di Milano e del Paese.
Grazie
Angelo
 
P.S. Se mi autorizzi, pubblicherei su Affari questo nostro carteggio

L'OPINIONE

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L'EDITORIALE DI GABRIO CASATI

Milano/ Il Pd si guarda l'ombelico

Forum/ Cosa pensi di questo dibattito interno al Pd di Milano?

LA PROPOSTA

Diana Castiglione, del direttivo del circolo Giambellino-Lorenteggio-Inganni, lancia una proposta ai due candidati al coordinamento cittadino del Pd, Stefano Draghi e Davide Corritore. "Mi piacerebbe che Affari Italiani tentasse di orientare la discussione su un piano più "alto", spiega. Ecco dunque, l'idea dei circoli: un faccia a faccia senza esclusione di colpi, su Affaritaliani.it. Noi da parte nostra saremmo ben lieti di ospitarlo. Giriamo la richiesta ai due contendenti...

Caro Angelo,
 
Comprendo che scandalo e polemica aumentano la diffusione del quotidiano.
 
Ma l'editoriale "Milano/ Il Pd si guarda l’ombelico" di oggi a firma Gabrio Casati (parente per caso di Ezio?) colma la misura delle considerazioni indegne fatte a riguardo di uno specchiato uomo politico come Stefano Draghi.
 
Il cosidetto outsider Corritore, lo sanno anche i sassi poiché è stato pubblicamente svelato e discusso nelle assemblee dei circoli PD che hanno preceduto l'elezione di Casati e alle quali Corritore ha partecipato, ha stretto un patto scellerato con Ezio Casati e con l'apparato PD per il coordinamento cittadino.
 
Scellerato perché in cambio dell'appoggio dell'apparato a Corritore in queste elezioni di coordinatore cittadino, Corritore non si è presentato alle provinciali ed ha fornito a Casati la foglia di fico di una elezione "democratica" attraverso il suo sodale Piervito Antoniazzi. Infatti senza la candidatura di Antoniazzi, Ezio Casati sarebbe stato nominato coordinatore provinciale d'ufficio, rendendo limpida e trasparente la realtà dei fatti cioé che è una nomina fatta dall'alto e non una elezione fatta dal basso (chissà perché poi la si è voluta camuffare?).
 
Voglio anche ricordare che le modalità e sopratutto i tempi per la presentazione delle candidature alle provinciali ha fatto sì che non vi fosse la possibilità per altri candidati di raccogliere le firme e organizzare un minimo di campagna elettorale, ovviamente al di fuori del candidato mirabellian-toiano Casati e della sua foglia di fico Antoniazzi. Ricorderai sicuramente la rabbia e lo sconcerto dei circoli in proposito, specie perché all'inizio Casati ha ventilato l'idea che il coordinatore cittadino venisse nominato direttamente dal coordinatore provinciale...
 
Ha ragione Nando Dalla Chiesa quando dice che c'erano molti altri che volevano candidarsi al coordinamento cittadino. Quello che forse non sa è che vi è stata una forsennata pressione da parte dell'apparato nei riguardi di tutti quelli che pensavano di opporsi a Corritore affinché ritirassero la propria candidatura, dato che anche in questa occasione avevano già pronto un bel fantoccino, foglia di fico e perdente sicuro, da mettere in campo contro Corritore.
 
L'unico che non ha ceduto ai ricatti (forse perché poco ricattabile?) è stato proprio Draghi. Che allora va spianato con cannonate ad alzo zero usando ogni mezzo disponibile.
 
Siccome ho avuto l'occasione di conoscerti e apprezzo molto il tuo lavoro, vorrei che evitassi di prestare il pulpito di Affari Italiani a queste base manovre da tardo impero che affliggono questa nuova e, purtroppo fragile, creatura che è il PD. Sopratutto perché una persona come Draghi non se lo merita.
 
Con stima e affetto,
 
Diana Castiglione
Membro del coordinamento del circolo Giambellino-Lorenteggio-Inganni

LA REPLICA ALLA RISPOSTA DEL DIRETTORE (nel box a sinistra)

Caro Angelo,
 
Grazie della tua risposta, che, come sempre, è molto pertinente.
 
Hai ragione nel dire che un giornale non può e non deve censurare gli interventi, anche forse quando sfiorano l'insulto personale. 
 

LE INTERVISTE DI AFFARI

Nando Dalla Chiesa ad Affaritaliani.it: “Nel Pd non c’è democrazia. Le primarie sono una farsa” - Francesco Laforgia: ecco perché sto con Stefano Draghi - Gabriele Messina ad Affaritaliani.it: "Stemperiamo i toni. Ma le dichiarazioni di Draghi non mi sono piaciute" - Marco Granelli (Pd) ad Affaritaliani.it: “Noi bindiani stiamo con Draghi”. Corritore? "Un cooptato” - Stefano Draghi ad Affari: “L’accordo con Laforgia è determinante. Corritore? Risponde a logiche di corrente…” - Ezio Casati ad Affaritaliani.it: “Corritore? Una risorsa”. E sulla crisi in Provincia bacchetta il PrcMilano/ Davide Corritore si candida ufficialmente

E' che quando vedo Antoniazzi, attraverso la sua "Fabbrichetta" (che lui tiene tanto a precisare che non è un circolo del PD), attaccare in forma "bassa" il suo avversario politico, scusa, mi indigno. E ci tengo a precisare che mi indigno non perché appartengo a una particolare corrente: sono una di quelli, spero tanti, che appartiene al PD e basta.
 
Come molti altri amici democratici apprezzerei che vi fosse un confronto, e se necessario anche uno scontro, sulle idee dei due candidati. E mi picerebbe che Affari Italiani tentasse di orientare la discussione su questo piano più "alto".
 
Se tu credi che questo nostro scambio di lettere possa in qualche modo essere utile allo svelenimento del dibattito in corso, pubblicalo pure.
 
Con affetto,
 
Diana

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