Caro Martina, prendi un caffè con Franceschini
Maurizio Martina è un politico giovane e talentuoso. Giovane. Internettiano. Legato al territorio produttivo del Nord. Democratico nell'anima. Abbastanza abile (e quindi molto) da farsi eleggere segretario regionale dei Ds a 30 anni. Abbastanza stimato da essere eletto segretario regionale del Pd. Abbastanza importante da entrare nella segreteria nazionale di Franceschini. Ed è per questo che stupisce la candidatura di Cofferati alle Europee, su Milano. Forse che Dario e Maurizio non si sono presi un caffé insieme?
Forse che i due dirigenti dei democratici non si sono parlati? La domanda è questa: perché Martina non ha detto a Franceschini che Cofferati candidato avrebbe - de facto - distrutto la candidatura alla Provincia di Filippo Penati, che come un leone si è battuto (e si sta battendo) per la riconquista di Palazzo Isimbardi? Perché Martina non ha spiegato a Franceschini che il sindaco di Bologna avrebbe "polarizzato" e spaccato il partito?
Perché Martina non ha spiegato a Franceschini, sorseggiando il suo caffè, che la cosa non poteva funzionare? Brutto segnale, questo di Cofferati. Così Franceschini ha messo i milanesi gli uni contro gli altri, ammazzando non solo Penati, ma anche il partito che aveva trovato in vista delle elezioni e dietro la bandiera del presidente della Provincia uscente una unità quanto meno di facciata



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