Carlo Borghetti (Pd) ad Affaritaliani.it: “Puntiamo sui 40enni per rilanciare il partito”
Carlo Borghetti, 41 anni, ingegnere, è stato per due anni Responsabile Enti Locali del Partito Democratico dell'Area Metropolitana milanese. Forte anche della sua esperienza da amministratore locale (da 16 anni in Consiglio comunale, di cui 7 da assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici) e di Consigliere nazionale ANCI (l'associazione dei comuni), in odore di candidatura per le Regionali di marzo, sceglie Affaritaliani.it per dire, dal suo osservatorio, come vede il PD milanese che il neo-Segretario Cornelli si trova a guidare da domenica scorsa.
![]() Carlo Borghetti (Pd) |
"Il PD è al governo in circa metà dei comuni della Provincia di Milano. A dispetto delle più funeste previsioni, pur avendo perso in questi anni alcuni comuni importanti, in realtà il Partito degli Amministratori Locali democratici dell'area metropolitana ha dimostrato di essere più vivo e apprezzato di quanto di solito si pensi"
Che cosa intende dire?
"Intendo dire che le persone del PD che si cimentano ogni giorno con responsabilità di governo nei nostri comuni, sono quelle che sanno rappresentare meglio il valore innovativo della politica riformista del PD, capaci di dare risposte concrete ai problemi della gente, badando all'interesse comune più che agli interessi di qualcuno, andando oltre le risposte preconfezionate e ideologiche. E non è un caso che tanti bravi amministratori PD, come lo stesso Cornelli, siano giovani…"
Questo ha a che fare con lo svecchiamento della cosiddetta classe dirigente del PD?
"Sì, sono convinto che nonostante tutto il parlare di giovani e di ricambio, che si è fatto in questi primi anni di PD, si possa fare meglio. La scelta di Cornelli va nella direzione giusta. Ora abbiamo bisogno di qualche "giovane sperimentato" (come dice Bersani) in più in posizioni utili ad incidere sul partito"
E' un appello sindacale pro-quarantenni?
"Non è un problema solo del PD, né solo della politica, ma del sistema Paese Italia, che vale molto anche per il mondo del lavoro. All'estero non è così: si punta sui quarantenni (di qualità provate) per dare le spinte innovative, avendo questi alle spalle esperienze già significative (improbabili a 25-30 anni) e avendo davanti ancora un tempo congruo per seguire percorsi nuovi senza troppi condizionamenti"
Non sarà che lei è parte interessata a questo discorso?
"La mia è una disponibilità a continuare a lavorare per il partito, anche con una candidatura alle prossime Regionali, per costruire un profilo innovativo in squadra innanzitutto con i tanti "giovani sperimentati" del territorio che, oltre all'esperienza lavorativa, hanno magari anni di Consiglio Comunale alle spalle, con tante campagne elettorali vissute con impegno, e tanto lavoro svolto con gratuità nelle sezioni e nei circoli: la vera ricchezza del PD che Roberto Cornelli deve valorizzare"



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