Caputo (Pd): Ecopass fallito, apriamo dibattito bipartisan al di là degli schieramenti
di Roberto Caputo*
Milano è invasa dalle macchine. Sono più 800 mila le automobili che arrivano in città ogni giorno. E per affrontare il problema dell'inquinamento e di una mobilità sostenibile, non si può prendere un provvedimento che non tiene conto dei comuni della Provincia e del parere dei cittadini. Già il metodo quindi è stato sbagliato. Chiariamoci poi sugli obiettivi che voleva raggiungere: abbattere l'inquinamento? Non è avvenuto perché l'aria non è immobile. E anche se si respirasse brezza di montagna nel centro di Milano, chi sceglie che solo qui non deve esserci l'inquinamento. Forse che nelle periferie la gente può essere gasata? E poi perché chi paga può inquinare? Qui si tratta di diritti dei cittadini. Far diminuire la circolazione delle auto? All'inizio forse può aver disincentivato qualcuno, ma ora non più. Anzi a ben vedere ha costituito un danno per le aree ai margini dell'ecopass, che hanno visto un aumento del traffico automobilistico, consegnando ai cittadini circonvallazioni sempre più intasate.
Il problema della mobilità a Milano si risolve in altra maniera:
1. potenziando il trasporto pubblico, allungando le linee metropolitane verso le periferie, collegando le Ferrovie dello Stato con le Nord, realizzando parcheggi di interscambio, rafforzando e pubblicizzando il passante, ancora poco utilizzato. Ma le nuove metropolitane sono il tasto dolente: la MM6 non si farà, la MM4 è dimezzata, la MM5 tarda a concludersi e le altre tre sono ormai obsolete;
2. attivando sistemi di regolamentazione dei flussi di entrata in città non rigidi che permetterebbero di fluidificare il traffico, creando percorsi alternati all'interno della città;
3. programmando, nel momento di emergenza, quando il Pm10 supera le soglie di attenzione, il blocco della circolazione in un giorno feriale;
4. organizzando linee di navette elettriche nelle grandi arterie commerciali, penso a corso Buenos Aires, come succede in altre capitali europee;
5. realizzando nuove isole pedonali anche nelle periferie;
6. costruendo piste ciclabili che dalle periferie raggiungono il centro, per far sì che anche l'unico provvedimento utile introdotto negli ultimi anni, il bike sharing, smetta di essere così pericoloso e circoscritto.
L'ecopass è ormai fallito e la chiusura del centro storico non rappresenta un'alternativa. E' un'idea superata, introdotta tanti anni fa perché tutte le attività economiche e finanziarie, ora decentrate, erano concentrate nel centro di Milano. E comunque fu un provvedimento introdotto da un referendum con un alta partecipazione e con un consenso superiore all'80%. Visto che il sindaco Moratti si rifiuta di fare il referendum e ha in mente un'inutile consultazione sondaggistica tra i cittadini e l'introduzione di una Congestion Charge che vedrà la rivolta di tutti i comuni della Provincia, si apra un vero dibattito bipartisan tra tutte le forze politiche e tra le istituzioni, senza barriere ideologiche, su quali siano le soluzioni più efficaci per abbattere l'inquinamento derivato dal traffico automobilistico e per una mobilità sostenibile. La Provincia di Milano deve essere protagonista di questo processo.
*consigliere provinciale del Pd



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