Cappato (Radicali): "Tacita intesa Penati e Formigoni per votare"

Venerdì, 5 marzo 2010 - 18:35:00

Marco Cappato

Per Marco Cappato esiste "una tacita intesa" fra Filippo Penati e Roberto Formigoni per superare i problemi della lista che sostiene il presidente uscente in Lombardia. Inoltre, l'esponente dei Radicali ha detto di essere pronto ad azioni legali contro Formigoni, "che nei prossimi giorni verra' querelato per diffamazione"
e, se ci sara' contro di loro una denuncia in sede penale, anche per calunnia. I Radicali sono anche pronti, dopo le elezioni, a ricorrere contro un eventuale successo di Formigoni, in quanto non sarebbe possibile servire per piu' di due mandati consecutivi come presidente di Regione. In particolare, l'accusa di diffamazione sarebbe dovuta alle affermazioni di Formigoni che ha sostenuto che sono stati commessi illeciti e che sono stati sottratti certificati con firme che sostenevano la sua lista e che ha annunciato una denuncia contro ignoti a tal proposito. "Il nostro controllo, che per motivi di tempo si e' svolto solo sui moduli delle liste di Roberto Formigoni, Filippo Penati e Savino Pezzotta, e' sempre avvenuto sotto stretta vigilanza dei cancellieri del tribunale, che non ci hanno mai lasciati soli", ha spiegato Lorenzo Liparini, delegato radicale per la consegna della Lista che sosteneva Cappato. "La strategia di Formigoni si e' articolata in quattro fasi: minimizzare, minacciare, nascondersi e ricattare. Non mi pare che Penati abbia deciso di opporsi politicamente a questa strategia", ha aggiunto Cappato. "Invece di riconoscere e appoggiare la nostra operazione di accertamento della verita' - ha spiegato facendo riferimento ad un confronto avuto con l'ex presidente della provincia di Milano a Repubblica Tv, cui ha partecipato anche Guido Podesta', coordinatore regionale del Pdl e 'successore' di Penati - con un po' di superiorita' Penati ci definisce azzeccagarbugli e avvocaticchi, mentre Formigoni ci dice che non avevamo il diritto di controllare la sua lista. Non vorrei che, alla fine, gli unici a cui questo sistema non va bene siamo noi". I radicali proseguiranno comunque la loro battaglia anche dopo le elezioni "riaprendo, se necessario, tutti i procedimenti in corso", non piu' come lista ma come cittadini. Rispetto all'archiviazione della Procura della Repubblica sull'esposto penale presentato dai Radicali, che avevano anche richiesto una perizia calligrafica, e' stato spiegato: "prendiamo atto della posizione della Procura, ma riteniamo si tratti di una valutazione senza un'indagine fattuale" e che, poiche' le firme a sostegno di Formigoni sono state raccolte in tutta la Regione, "ci riserviamo di verificare se altre Procure la pensino diversamente". "Questa e' la spada di Damocle che loro stanno facendo cadere su queste elezioni", ha concluso Cappato.
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