Buccinasco (Mi)/ Gli immobili confiscati ai mafiosi destinati ai figli delle vittime di Cosa Nostra e agli studenti del Sud

Giovedì, 18 settembre 2008 - 13:36:00



La Giunta di Buccinasco ha deliberato, nei giorni scorsi, il cambio d'uso di due immobili confiscati ai sensi della legge 575/65
. "Una nuova collaborazione con la Regione Calabria e la Regione Sicilia darà vita ad un progetto interessate a sostegno della cultura della Legalità e della lotta alle mafie", si legge nella nota del comune dell'hinterland milanese.

Entrambi gli immobili verranno, infatti, destinati all'uso abitativo dei famigliari delle vittime della 'ndrangheta, del terrorismo, delle mafie o di altre forme di criminalità organizzata, residenti nella regione Calabria e Sicilia. In particolare, in collaborazione con le due Regioni che si preoccuperanno di indire i bando, diverranno le case di tre studenti universitari calabresi (Via Don Minzoni 11) e di tre studenti universitari siciliani (Via Indipendenza 5/7) che, iscritti presso atenei di Milano, posseggano i seguenti requisiti: essere residenti in Calabria o Sicilia, non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali a carico, aver sostenuto gli esami previsti nel corso di laurea nell'anno di riferimento, essere parenti di vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, in subordine, essere figli del personale delle Forze Armate o delle Forze dell'Ordine o della Polizia Municipale deceduto nell'espletamento del servizio.

Il primo immobile, un appartamento con cantina, per un totale di circa 112 mq (il box annesso verrà assegnato successivamente), sito in via Don Minzoni 11, piano terra, scala B, era stato, inizialmente, pensato come guardia medica o altro presidio sanitario; il secondo, un appartamento di circa 112 mq, sito in Via Indipendenza 5/7, era stato, in un primo momento, indicato come sede di associazioni, enti o organizzazioni di volontariato. In questi mesi, però, nessun operatore, comunità, associazione, cooperativa sociale o di volontariato ha formalmente fatto richiesta ná per l'uno ná per l'altro.

La Giunta, pertanto, "desiderando pervenire in tempi brevi all'utilizzo di tali beni, ha deciso di concretizzare un progetto accarezzato da tempo". "Questo per noi significa Cultura della Legalità- afferma Loris Cereda - fare e fare bene al servizio degli altri, dando dei segnali forti e offrendo opportunità concrete. Oggi diamo la possibilità a studenti calabresi (immobile di Via Don Minzioni) e siciliani (immobile di Via Indipendenza) di avere una casa dove studiare e trascorrere gli anni universitari interagendo e partecipando alla vita della comunità. Vogliano instaurare con queste Regioni e con le loro Istituzioni un dialogo costruttivo perché la criminalità si combatte anche così: definendo e portando a termine progetti comuni".

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