Botturi: Moratti ha ragione a essere prudente sulla moschea
Mercoledì, 25 maggio 2011 - 15:29:00
Il professor Francesco Botturi, ordinario di Filosofia Morale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, collaboratore di "Avvenire" e membro del Comitato per il Progetto Culturale della CEI ha rilasciato un'intervista al sito www.letiziamoratti.it in relazione alle discussioni sul ruolo dei valori cattolici nella campagna elettorale per il ballottaggio alla carica di Sindaco di Milano. Botturi esamina la responsabilità di voto che sta davanti agli elettori cattolici di Milano, sulla base dei punti programmatici espressi nel programma elettorale di Pisapia e anche sui resoconti della sua attività di parlamentare di Rifondazione Comunista. In particolare Botturi contesta, alla luce dei valori cattolici, "la linea di riconoscimento giuridico dei desideri soggettivi, nella sfera della sessualità, nell'uso degli stupefacenti, nella decisione di autorizzare la fine della vita, e la proposta di istituire un registro dei diritti delle famiglie 'plurali'".
"E' un problema che - sostiene Botturi - va affrontato innanzi tutto sul piano culturale, analizzando il caso Pisapia all'interno della crisi antropologica della sinistra italiana, di cui è sintomo la contraddizione tra solidarismo e individualismo. Da tempo la cultura politica di sinistra fa dei diritti libertari uno dei suoi pilastri, nel senso che promuove forme di legalizzazione dei "desideri", cioè il riconoscimento giuridico dei desideri soggettivi". Botturi, consulente della Conferenza Episcopale Italiana che ieri si è espressa sui temi della libertà di culto e della responsabilità delle Istituzioni, si schiera con il Sindaco Moratti: "In questo caso la posizione del Sindaco Letizia Moratti - sostiene l'ordinario di Filosofia Morale - pare più ragionevole e prudenziale perchá ha come asse centrale la tutela del diritto al culto, ma guarda con attenzione a tutti gli aspetti del progetto implicati nell'istituzione di un centro di culto islamico a Milano. Le Moschee non sono solo luoghi destinati alla preghiera, ma anche centri dove si educa e si creano reti internazionali di matrice islamica, e ciò può creare problemi". Botturi conclude: "l'offerta politica di Letizia Moratti mi sembra che riesca a dare una proposta di composizione alle esigenze di solidarietà sociale basate sulla libertà della persona di intraprendere, educare e vivere sul nostro territorio, tenendo presente il nostro sentire cattolico coså diffuso".



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