Milano/ Bossi: "La Moratti è una bacchettona. I graffiti non si toccano"

Giovedì, 6 novembre 2008 - 09:28:00

TUTTI CONTRO LA MORATTI

Prosperini: "La Moratti? E'innamorata di Glisenti".  Intervistato nella redazione di Affaritaliani.it Pier Gianni Prosperini, assessore regionale al turismo della Lombardia non le manda a dire. "Glisenti? Non lo vuole nessuno". Un voto alla Moratti? "Lasciamo perdere...


Sgarbi
Sgarbi: "L'assessorato alla Cultura? Questione chiusa". In un'intervista ad Affari Vittorio Sgarbi chiarisce: "L'assessorato è una questione chiusa. A Milano non ci torno. Il problema, per me, è solo l'educazione". E sul successore: "Finazzer? E' una persona educata, ma vedremo se ha la stoffa..."

Bossi dà uno schiaffo a Letizia Moratti. Il sindaco di Milano ha emanato sei ordinanze. Una delle quali, però, non piace al numero uno del Carroccio. "I muri devi lasciarli stare, sono il libro dei popoli". Umberto Bossi, non ha apprezzato l'ordinanza del sindaco di Milano Letizia Moratti contro gli 'imbrattatori', per cui si prevedono multe fino a 500 euro.

"Più bacchettona della Moratti non c'è nessuno", ha detto il leader del Carroccio, ricordando i tempi in cui si faceva portare in auto da Maroni, l'attuale ministro dell'Interno, sull'autostrada per lasciare delle scritte. "Dovunque c'è un popolo - ha spiegato - lì ci sono scritture. I muri devi lasciarli stare, sono il libro dei popoli. Con tutto quello che c'è da fare - ha concluso Bossi - salta fuori la storia dei graffiti...".

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LE ORDINANZE - Acquisto, consumo e cessione di droga, consumo e detenzione di bevande alcoliche, imbrattamento di edifici pubblici o privati, prostituzione e accattonaggio molesto. Per tutto questo da domani, a Milano, si potra' essere sanzionati, in via amministrativa, con una multa di 500 euro (riducibile a 450 qualora il pagamento avvenga entro 5 giorni). E' quanto disposto dalla giunta del capoluogo lombardo che, nella seduta di ieri, ha perfezionato sei delibere con cui si prevedono divieti sul suolo pubblico e in spazi aperti al pubblico finalizzati alla garanzia della sicurezza e del decoro urbano. Cinquecento euro per chi acquista, anche solo per uso personale, sostanze stupefacenti (anche leggere), per chi le consuma, da solo o in compagnia, ma anche per chi le cede, a qualunque titolo. Vietato assumere e detenere alcolici, soprattutto in contenitori di vetro o latta, quando si provocano situazioni di pericolo con l'abbandono o con 'comportamenti incivili e violenti'. Multe in arrivo anche per gli accattoni molesti, o per chi sfutta per lo scopo minori, anziani, disabili, o per chi le disabilita' le simula (nella sanzione in questo caso e' contemplato anche il sequestro dei proventi).

Nel mirino ci sono pure i writers, chi imbratta i muri o manomentte manufatti pubblici di qualsiasi genere. E non manca la prostituzione: vietato esercitarla, vietato contrattare prestazioni sessuali, vietate le manovre brusche, in auto, per avvicinare le prostitute ma anche intrattenersi con le meretrici. Naturalemnte, sanzionabili anche gli atti sessuali in luogo pubblico. A contestare le violazioni e comminare le multe non ci saranno soltanto i tremila vigili del Comune di Milano, ma anche gli undicimila agenti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza che pattugliano il territorio. Le ordinanze, tutte inquadrate nel decreto Maroni che attribuisce ai sindaci poteri per garantire la sicurezza pubblica, saranno accompagnate da un impianto di interventi di prevenzione e sostegno volontari finalizzati al reinserimento sociale dela persona. Si tratta di un rafforzamento delle politiche sociali: un programma di interventi finanziato per tre milioni di euro.

Chi riceverà una sanzione, quindi, potra' usufruire dei servizi di recupero del Comune, ma il ricorso al sostegno non esime dal pagamento della multa. "Siamo la prima citta' in Italia - ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti - che a queste ordinanze che riguardano la sicurezza e il decoro abbina piani di prevenzione e di sostegno per chi commette atti che sono pericolosi per la sicurezza dei cittadini. Si tratta di un piano volontario che in parte e' gia' entrato in vigore, perche' il Comune di Milano sta gia' lavorando su tutte queste tematiche, ma che prevede un rafforzamento, attraverso dei bandi, con tutti quesi soggetti, pubblici e privati che vorranno collaborare con noi condividendo la filosofia del progetto".

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