Caro Augusto, perchè nella Bologna comunista SI, e nella Milano riformista NO?
Caro Augusto,
la mobilitazione dell’elettorato è una chiave essenziale delle competizioni dei giorni nostri. Sono certo che la nascita di un progetto civico esteso alzerebbe moltissimo e fin da subito il tasso di attenzione e il ritorno al voto, fondamentale in un contesto elettorale in cui al secondo turno non voterà più del 50%-55% degli elettori. La mia riflessione è proprio da dirigente politico, che con i numeri in mano, e osservando lo scenario, si pone innanzitutto il tema di come vincere a Milano.
E chi ha mai detto che i candidati consiglieri del Pd dovrebbero rimanere esclusi da un’innovazione di quel tipo? Penso sia cosa su cui riflettere. Per molti anni i comunisti bolognesi hanno scelto la lista Due Torri quale offerta elettorale comunale alla città: lo facevano per rafforzare l’approccio civico. E se l’hanno pensato i comunisti degli anni 70, non vedo perché non potrebbero rifletterci anche i riformisti del Nuovo millennio.
Davide Corritore



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