E' lite tra Boeri e Cornelli. Confronto acceso anche in diretta radiofonica
| Pd, Boeri: "Ora basta con il veleno". Cornelli risponde. La lettera integrale |
"Prima discutere di progetti, concretamente, poi subito ridefinire di conseguenza la segreteria mentre voi pochi giorni fa l'avete rifatta con logiche a me lontane e senza coinvolgere i circoli": un errore, quello del Pd, secondo l'assessore alla Cultura Stefano Boeri, recordman di preferenze alle comunali, che ha esplicitamente dichiarato di non condividere la scelta, in diretta a Radio Popolare. In onda, con lui, in un 'faccia a faccia' telefonico, via radio, il segretario metropolitano Roberto Cornelli che ha risposto: "nessuna riorganizzazione della segreteria, nel partito non e' sentita come una priorita', avverra' naturalmente tra un anno, per naturale scadenza: adesso e' il momento di concentrarci su problemi veri".
Se per l'assessore il cambio di passo deve comprendere anche una ridefinizione dei vertici, "per non accontentarci di come oggi il Pd lavora a Milano, perche' e' troppo distante dai cittadini e rischia di rimanere indietro", per il segretario metropolitano "e' curioso che qualcuno voglia metter da parte, e senza alcun motivo politico, una segreteria che ha portato alla vittoria delle elezioni".
Boeri e Cornelli si sono confrontati anche sulle riunioni della segreteria a cui il primo e' stato invitato a partecipare. Peccato, per Boeri, "che coincida esattamente con la riunione per Expo, gia' programmata da settimane". Mentre Cornelli afferma che "stiamo provando a cambiare data", Boeri aggiunge: " il Pd non deve discutere 2 giorni ma ogni giorno dei problemi della citta'", infatti se per Cornelli "per Milano la linea gia' esiste, ed e' il programma di Pisapia e della giunta, con cui si sono vinte le elezioni", per Boeri, "un conto e' il programma, un conto e' capire concretamente come muoversi, tenendo conto delle reali difficolta' anche fiscali".
Al termine del faccia a faccia, interrotto solo da qualche intervento degli ascoltatori, la gran parte elettori o iscritti che invocano "un po' di pace interna, basta liti", il segretario metropolitano resta convinto che "le indicazioni dell'assemblea del partito sono state quelle di andare avanti a lavorare sulle questioni amministrative e cosi' faremo", niente cambio dei vertici, quindi. La carica di assessore, intanto, non impedira' a Boeri "di restare e occuparmi del Pd ne' da rottamatore ne' da rottamato: continuero' a fare proposte per un cambio di marcia che al momento proprio non vedo".


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