Bergamo, in arrivo raffica di divieti. Dal burqa al bikini, ecco la svolta proibizionista
Venerdì, 5 agosto 2011 - 14:00:00
Proibito coprirsi ma anche scoprirsi: lo dice il nuovo regolamento di polizia urbana in discussione al Comune di Bergamo, che annuncia multe a raffica per una vasta gamma di comportamenti. Si comincia da chi indossa indumenti che nascondono il viso, con un articolo che parla esplicitamente dei copricapi islamici: "E' vietato - dice il regolamento - l'uso di qualunque mezzo quale burqa, niqab o altro indumento o manufatto finalizzato a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo".
Ma il regolamento punisce anche chi si scopre 'troppo': multe fino a 500 euro a coloro che "prendono il sole in costume da bagno" nei parchi pubblici .E attenzione ai pic nic, perche' un'identica multa e' prevista per chi "senza preventiva autorizzazione" installa "tavoli, panche e altre attrezzature per fare merende o feste" cosi'come per chi "accende fuochi o installa bracieri".
Supermulte in arrivo anche per coloro che circolano "mediante tavole, pattini o altri acceleratori di andatura in aree non espressamente dedicate" nonche' per i clienti delle prostitute: chi parla "con soggetti che esercitano la prostituzione su strada" o anche solo "per atteggiamento o modalita' manifestino di esercitare tale attivita'" possono vedersi costretti a pagare da 75 a 500 euro. Ammenda prevista anche per le stesse ragazze, ma solo per questioni di viabilita': la loro presenza lungo le vie risulta infatti "pericolosa per la circolazione stradale in quanto atta a distrarre i conducenti dei veicoli, fermare e rallentare gli stessi".
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Supermulte in arrivo anche per coloro che circolano "mediante tavole, pattini o altri acceleratori di andatura in aree non espressamente dedicate" nonche' per i clienti delle prostitute: chi parla "con soggetti che esercitano la prostituzione su strada" o anche solo "per atteggiamento o modalita' manifestino di esercitare tale attivita'" possono vedersi costretti a pagare da 75 a 500 euro. Ammenda prevista anche per le stesse ragazze, ma solo per questioni di viabilita': la loro presenza lungo le vie risulta infatti "pericolosa per la circolazione stradale in quanto atta a distrarre i conducenti dei veicoli, fermare e rallentare gli stessi".



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