Bergamo/ Bancario sul lastrico si improvvisa rapinatore. Arrestato
Trent'anni, laureato in ingegneria. Bancario. E quindi, come tale, particolarmente in crisi per il disastro globale delle Borse. Sul lastrico dopo aver perso circa 70mila euro. E' l'identikit dell'uomo che ieri pomeriggio a Bergamo ha sequestrato un dipendente della filiale del Credem di via Camozzi, chiedendo proprio 70 mila euro di riscatto per liberarlo. Il giovane, incensurato, è stato arrestato all'appuntamento per la consegna del denaro dal capo della squadra mobile della questura Giampaolo Bonafini che, sostituendosi al direttore della banca, è riuscito a liberare l'ostaggio e a bloccare il malvivente. Ieri sera S.V., residente in Borgo Santa Caterina in città, ha confessato agli inquirenti altre quattro rapine, avvenute a Bergamo tra il 12 aprile 2007 e il 20 giugno 2008. 
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| GEOMETRA SUICIDA Si sarebbe tolto la vita perche' rimasto senza lavoro. Questa sarebbe la molla scatenante del gesto estremo compiuto da un geometra 32enne lecchese dopo che non s'era visto rinnovare il contratto a termine. Una vicenda disperata che, come racconta oggi in esclusiva il quotidiano 'La Provincia di Lecco', chiuderebbe il cerchio di una vita non facile e colma di tanti sogni spezzati. L'uomo recentemente era rimasto orfano di entrambi i genitori e si era trasferito a Brescia insiema agli zii. Qui aveva trovato occupazione presso il Municipio con contratto di un anno e che sarebbe scaduto in novembre. Il 19 settembre scorso la 'mazzata' con la comunicazione che l'incarico non gli sarebbe stato confermato. |
"Avevo perso tutto - ha dichiarato - e volevo iniziare a guadagnare soldi facili. Quello di ieri doveva essere l'ultimo colpo. Con quel denaro avrei voluto andare a vivere in Africa". Per due anni, tra il 2004 e il 2006, l'uomo ha lavorato come cassiere in una banca a Mornico al Serio (Bergamo), poi si è licenziato: nessuno, a suo dire, lo aveva fatto lavorare come intermediario di borsa.
La sua passione per la finanza lo ha spinto ad investire tutti i suoi risparmi, ma in pochi mesi ha perso tutto ed è stato costretto a chiedere prestiti per 30 mila euro ai genitori e per altri 40 mila agli amici. Coperto di debiti, l'uomo ha iniziato a fare rapine: il 12 aprile 2007, vestito elegante e armato di pistola, ha rapinato la filiale della Banca Popolare di Bergamo di via Suardi, scappando con cinquemila euro. Il 20 novembre 2007 ha colpito ancora in via Suardi, questa volta alla Banca Intesa San Paolo, dove al cassiere ha mostrato un biglietto con scritto: "Hai 10 secondi per mettere i soldi in questa busta. È una rapina, ho una pistola sotto il maglione".
Quella volta riuscì a scappare con 15 mila euro. Il 25 febbraio scorso ha sequestrato tre dipendenti della Popolare di Bergamo di Borgo Santa Caterina e si è fatto consegnare una borsa con 70 mila euro. La stessa tecnica -utilizzata peraltro anche ieri pomeriggio - l'ha usata il 20 giugno per un altro colpo al Credito Bergamasco di piazza Sant'Anna. Quella volta prese in ostaggio una donna e chiese 50 mila euro, ma il direttore della banca gliene consegnò soltanto cinquemila. Ieri alle 14.20 l'ultima rapina: sempre armato di pistola, l'ex bancario ha sequestrato un dipendente del Credem e chiesto alla collega che ora con lui di entrare e farsi preparare una borsa con 70 mila euro. Stavolta, però, il direttore ha chiamato la polizia e l'uomo è stato catturato al momento della consegna del denaro.



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