Atm-Gtt/ Davide Corritore (Pd) ad Affaritaliani.it: "Sulla fusione siamo d'accordo, ma prima parliamo del piano industriale"
IL DIBATTITO IL CONVEGNO Il rapporto sulla mobilità in Italia LA FUMATA BIANCA DI MERCOLEDI' E' cosa fatta. Le fonti di Affaritaliani.it sono molto ottimiste, dopo l'incontro tra Chiamparino e la Moratti. Mezz'ora di valutazioni, di affinamento del dossier che Affari ha pubblicato in anteprima. E poi, la decisione: la fusione si farà. Prima, però, Chiamparino dovrà "fare un passaggio in consiglio comunale". Dall'entourage del sindaco piemontese sono sicuri: non ci sarà più nessuna opposizione da parte di alcuni esponenti del Pd. Perché tutte le richieste sono state accolte. Ovviamente Elio Catania esulta: ha creduto fino in fondo in un'impresa difficile: mettere d'accordo un sindaco di sinistra e uno di destra, due grandi metropoli, due grandi sistemi di potere. Ed ha avuto ragione. IL DOSSIER Fusione Atm-Gtt: i dettagli dell’accordo su Affaritaliani.it IL COMUNICATO Fusione Atm-Gtt/ Chiamparino: "Milano viene incontro alle nostre proposte" Il COMMENTO E L'ANALISI DI AFFARI Basta con la logica delle poltrone e del bacino di voti. I passeggeri chiedono efficienza Fusione Atm-Gtt: vantaggi sia per Torino che per Milano, ecco perché il matrimonio andrebbe fatto
di Fabio Massa
Sulla fusione tra Atm e Gtt, le aziende dei trasporti di Milano e Torino, si accende il dibattito politico. Giulio Gallera, capogruppo del Pdl a Palazzo Marino, ha infatti scelto Affaritaliani.it per esprimere enormi perplessità sulla fusione che - secondo quanto risulta ad Affari - avrebbe registrato fumata bianca dopo l'incontro di mercoledì sera tra Chiamparino e la Moratti. Davide Corritore, consigliere del Pd, spiega invece ad Affari che "la fusione può essere una grande occasione di rilancio di Atm". Ma che "occorre assolutamente approfondire la questione". Così, sotto la Madonnina si realizza il paradosso che il Pd appoggia la Moratti, mentre il Pdl la osteggia.
Consigliere Corritore, come vede questa fusione tra Atm e Gtt?
Bisogna fare una premessa fondamentale.
Prego.
Negli anni prossimi il trasporto pubblico locale subirà grandi trasformazioni perchè crescerà la domanda e contemporaneamente avanzerà la liberalizzazione della gestione del servizio. Fino ad oggi noi non abbiamo avuto gestori di servizio pubblico non pubblici. Ma è presumibile che negli anni prossimi la redditività del trasporto sarà tale da spingere operatori anche esteri sul nostro mercato.
Quindi Atm dovrà essere più competitiva.
In questo scenario non è più possibile gestire le aziende di trasporti come nel passato. Nel caso specifico di Milano, bisogna che possa partecipare da protagonista, con una forte politica di integrazione sul territorio.
Con quali obiettivi?
Il primo obiettivo è "vedersi metropolitani". Milano non ha solo un milione e 300mila abitanti ma due milioni di city users, che vengono in città tutti i giorni. Quindi la prima cosa che deve essere fatta, qualunque sia l'operazione societaria in oggetto, è una strategia sul trasporto urbano metropolitano che consenta di trasferire quote importanti di trasporto da mezzi privati a mezzi pubblici. Non possiamo noi milanesi non mettere questo al primo punto. E' evidente che se Atm gestisce solo le linee milanesi e non si allarga a nuove competenze questo non può riuscire.
Il secondo obiettivo?
E' la soddisfazione della domanda di trasporto efficiente. Non ci si può limitare alla redditività. E' abbastanza ovvio che su una cosa come questa la redditività non può essere totalizzante. Bisogna far arrivare il trasporto a tutti, anche laddove non c'è il guadagno. Per questo, quando arriveranno nuovi operatori, gli operatori pubblici dovranno essere in grado di competere e di vincere quelle gare. Se la fusione soddisferà questi due obiettivi allora saremo d'accordo.



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