Milano/ Atm-Gtt: dal Comune ok alla fusione
Via libera dei partiti della maggioranza alla fusione Atm-Gtt, con la garanzia che Milano abbia la partecipazione di controllo. E' quanto emerso dall'incontro tra il sindaco, Letizia Moratti e i rappresentanti della maggioranza. Due i temi all'ordine del giorno, secondo quanto hanno riferito lasciando palazzo Marino il coordinatore regionale di An, Massimo Corsaro, e il segretario lombardo dell'Udc, Luigi Baruffi: la fusione fra le due aziende di trasporto di Milano e Torino e il destino degli aeroporti lombardi. Non si è toccato, spiegano, il tema del rimpasto di giunta.
"Per la fusione Atm-Gtt - ha spiegato Corsaro - abbiamo dato il via libera su tutto. Adesso ci sono i tempi di passaggio nei consigli comunali ma è una questione più formale che sostanziale". Il consenso è per una società con la presidenza affidata a Torino e l'amministratore delegato a Milano, con la garanzia "come avevamo chiesto, che Milano portando la dote maggiore possa comunque avere sempre una partecipazione di controllo". Per alcune decisioni, come gli investimenti sopra una certa soglia, le revisioni statutarie o le acquisizioni e dismissioni, "deve valere l'accordo dei 4 quinti del consiglio, quindi di Milano e Torino insieme, mentre per il resto sarà una gestione determinata con le votazioni a maggioranza, tenuta da Milano con tre componenti del cda su 5". Un accordo, quello emerso oggi a palazzo Marino, che "sarà condiviso anche da Torino - ha spiegato Corsaro - che ha interessi di carettere industriale nella partnership ma sa bene che entra in una partecipazione in cui Milano pesa di più".
Altro argomento affrontato nell'incontro quello di Malpensa "in ordine all'emendamento recentemente approvato. Abbiamo parlato - ha spiegato Corsaro - delle modalità per rendere esecutiva l'applicazione di quell'emendamento, per chiedere velocemente al governo e al ministero dei Trasporti che rilasci le autorizzazioni previste da questo emendamento, in modo da mettere il gestore aeroportuale in condizione di trovare gli eventuali vettori alternativi interessati a sostituire Alitalia sugli slot che lascia liberi". Condivisi la linea di "difendere in modo molto forte Linate come city airport europeo" ha spiegato Baruffi e l'obiettivo di "svincolare i destini di Cai da quelli di Malpensa e Linate. Auspichiamo che la presidenza del consiglio creda nella tutela dei nostri aeroporti e non nel dehubbing".



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