Arriva Area C e lui fallisce. La storia del parcheggiatore di viale Gian Galeazzo
di Fabio Massa
E' un caso emblematico. Perché a volte le decisioni dell'amministrazione comunale (di qualunque colore sia) diventano vere e proprie iatture per i cittadini. Vittime incolpevoli, manco si fosse in guerra. Il caso di Goffredo Santamaria è di quelli incredibili. "Io gestisco una autorimessa proprio al ridosso dell'area C, dalle parti di viale Gian Galeazzo - spiega ad Affaritaliani.it - Praticamente il Comune ha piazzato il palo esattamente a una decina di metri dal mio garage". Le conseguenze, per l'imprenditore di via Aurispa angolo viale Gian Galeazzo - sono immaginabili. "Rischiamo il fallimento: chi verrebbe mai a parcheggiare da me, dovendo pagare una "sovrattassa" di 5 euro per entrare in Area C? Così uccidono un'attività imprenditoriale che dà da mangiare a tre famiglie - spiega Santamaria - Io ho tre figli: come faremo a tirare avanti".
Per adesso il proprietario del parcheggio sta cercando di "tamponare" pagando di tasca propria l'accesso ad Area C dei clienti: "Ma in questa maniera i nostri bilanci calano a picco e saremo costretti a chiudere - racconta - La cosa incredibile è che noi proprietari dei parcheggi privati, per quanto ci compete, compartecipiamo alla missione di levare le auto dalle strade. Forniamo un ricovero e poi la gente può andare in giro con i mezzi. Perché l'amministrazione ci sta facendo questo?". Eppure, risolvere il problema sarebbe facilissimo. "Quello che chiedo all'amministrazione, ed è un appello che ho lanciato anche nella trasmissione di Roberto Poletti su Antenna 3, è semplicemente di spostare il palo qualche metro più in là. Salverebbe il lavoro di tre famiglie". Tra l'altro, Goffredo Santamaria non sarebbe l'unico proprietario di garage ad essere stato "ucciso" economicamente da Area C: "Io ho votato Pisapia, spero che a questa disattenzione venga posto rimedio..."


milano area c
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