Milano/ Arrestati due poliziotti. Avrebbero pestato a morte un clochard
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Arrestati per omicidio volontario aggravato due agenti della polizia ferroviaria accusati di aver pestato a morte un senzatetto 60enne italiano. La morte risale al 6 settembre scorso e l'arresto è stato eseguito la scorsa settimana per ordine del gip Marina Zelante, all'esito della autopsia che ha constatato la morte per natura traumatica dell'uomo.
In base a quanto ricostruito dal pubblico ministero Isidoro Palma, l'omicidio sarebbe avvenuto all'interno del commissariato della stazione centrale, da cui il senzatetto è uscito in barella per poi morire in ambulanza. I due sospettati si difendono sostenendo di non aver mai aggredito l'uomo. Ammettono solo una breve colluttazione perché lui avrebbe, è la loro versione, estratto un taglierino che poi è stato effettivamente sequestrato, ma che alla procura non risulta aver impugnato in quella occasione. In mano agli inquirenti ci sono oltre al referto autoptico che, tra i vari traumi, riporta la milza spappolata, ci sono alcuni filmati delle telecamere che riprendono gli istanti precedenti e successivi all'ingresso del 60enne nel commissariato.
Nelle immagini della telecamera puntata sull'ingresso che dà su piazza IV Novembre, si vede l'uomo, noto per trascorrere le sue giornate alla stazione e le notti al dormitorio di viale Ortles, mentre parla con alcune persone accanto a delle bottiglie. Poi si vedono i due poliziotti avvicinarsi e indicare le bottiglie durante una discussione.
L'ultima immagine di questa telecamera mostra un poliziotto fare un segno al senzatetto che, quindi, si allontana con gli agenti. Tre minuti dopo il terzetto riappare nei filmati della telecamera puntata sull'ingresso del commissariato. Gli agenti, diranno poi, di essere intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di alcuni viaggiatori per una discussione animata vicino a piazza IV Novembre e di aver poi portato il 60enne nel commissariato perché ubriaco. Le immagini hanno poi ripreso il momento in cui l'uomo esce dal commissariato in barella.
Nella notazione di servizio, gli agenti hanno poi scritto di aver chiamato il 118 perché il 60enne, dopo la colluttazione, avrebbe lamentato dei dolori al cuore. Tuttavia l'autopsia rileverà poi il decesso di natura traumatica dando il via all'inchiesta che ha portato ora all'emissione della ordinanza di custodia cautelare per omicidio volontario con dolo eventuale aggravato dal ruolo di pubblico ufficiale dei due poliziotti. I due indagati sono già comparsi davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia.



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