Aree Falck, Riesame: ex assessore Di Leva resta in carcere. Fo: questione morale dentro certa sinistra non mi sorprende

Martedì, 13 settembre 2011 - 16:16:00


Rigettato il ricorso contro l'ordinanza di custodia cautelare in carcere presentato dal legale dell'ex assessore del Comune Sesto San Giovanni, Pasqualino Di Leva, coinvolto nell'inchiesta sulle presunte tangenti per le aree ex Falck e Sesto Marelli. I giudici del tribunale del riesame depositeranno le motivazioni nei prossimi giorni. La scorsa settimana, in occasione della discussione davanti al collegio (presidente Galli, Pellegrini e Stefani), l'avvocato Giuseppe Vella aveva affermato che il suo assistito non ha mai preso tangenti e a sostegno della tesi difensiva aveva depositato documenti per dimostrare che tutti i soldi individuati sui conti dell'ex assessore sono tracciabili e hanno una giustificazione. Aveva poi aggiunto che se proprio si volesse credere alle denunce degli imprenditori Piero Di Caterina e Giuseppe Pasini, ritenute "non trasparenti" e "allusive", al suo assistito avrebbe dovuto essere contestato il reato di corruzione per atti conformi ai doveri d'ufficio, che non prevede l'arresto, perchá la tangente - secondo quanto dagli stessi dichiarato - sarebbe stata pagata solo in seguito ai favori chiesti in cambio. Se i i pm di Monza, Walter Mapelli e Franca Macchia, con una memoria avevano chiesto la conferma dell'ordinanza del gip Anna Magelli, il difensore aveva chiesto la remissione in libertà del suo assistito e in subordine la concessione degli arresti domiciliari. Oggi, però, il riesame ha confermato l'ordinanza del primo giudice. Nei prossimi giorni seguiranno le motivazioni.

FO: "QUESTIONE MORALE DENTRO CERTA SINISTRA NON MI SORPRENDE" - "L'esplosione della questione morale dentro una certa sinistra non mi sorprende. Già ai tempi in cui facevo teatro sentivo tutta l'ostilità dei comunisti verso un certo tipo di teatro satirico o grottesco. Un atteggiamento che si rifletteva anche nella vita. Quello di Penati è uno scandalo che viene avanti in modo turbinoso, peró dobbiamo essere in grado di uscire dalla logica secondo la quale siamo tutti uguali e abbiamo tutti qualche scheletro nell'armadio. Va fatta pulizia senza ripetere gli errori del passato, ma anche senza generalizzazioni. Serve un'analisi profonda". Così il premio nobel Dario Fo ha commentato il caso Penati a margine di un incontro al Centro Svizzero di Milano.

"Pisapia fa fatica a combattere la sua battaglia perchß si ritrova circondato da tutti quelli che sono saltati sul carro del vincitore. Mi riferisco a quella sinistra che per vent'anni ha sempre perso e adesso si è buttata dentro. Come quei cagnolini che si infilano sotto la tavola, sperando di raccogliere qualche briciola di avanzi. E poi c'è chi si camuffa e vuole partecipare alla spartizione della torta grande. Spero che il sindaco abbia il coraggio e la tenuta necessari".
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