Aree Expo, gelo tra la Moratti e Formigoni
Giallo sul vertice Moratti-Berlusconi. Secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, il premier non ha voluto affrontare il tema delle aree dell'Expo lasciando la patata bollente nelle mani degli enti locali lombardi che da mesi si stanno scontrando sulle due soluzioni in campo per i terreni di proprietà della Fiera e della famiglia Cabassi: il comodato d'uso, verso cui spingono il sindaco di Milano e il presidente della Provincia Podestà e l'acquisto dei terreni caldeggiato da Formigoni. L'incontro di ieri, si sarebbe così concentrato sulla prossima campagna elettorale del sindaco di Milano. Una tappa che il presidente del Consiglio reputa fondamentale per la tenuta del suo governo. Intanto scadono oggi i cinque giorni che la Moratti ha dato a Formigoni per decidere sul futuro delle aree, ma dal Celeste non ci sarà nessuna risposta ufficiale: per il numero uno del Pirellone la risposta è già stata data dal consiglio regionale con l'approvazione della Newco mista pubblico e privati e con l'odg bipartisan a favore dell'esproprio delle aree. 
Intanto sul fronte diplomatico prosegue il lavoro della Moratti che con l'ad dei expo spa Sala ha presentato alla Settima Conferenza degli ambasciatori a Roma il progetto Expo. La Moratti ha assicurato che "Expo 2015 è uno dei progetti più importanti del Paese degli ultimi 50 anni. Avrà una funzione anticiclica e sarà una vetrina per il made in Italy nel mondo che darà ulteriore impulso alle imprese italiane, in particolare negli ambiti della ricerca, dell'innovazione e della sostenibilità. Il simbolo di Expo, infatti, sarà un Centro per lo Sviluppo sostenibile. Considero l'appuntamento di oggi - ha spiegato Letizia Moratti - un momento importante nel percorso di Milano e del nostro Paese verso l'Esposizione Universale 2015: sarà il contributo che Milano vuole offrire al mondo nel campo della cooperazione e della solidarietà. Per questo vorrei condividere insieme a voi questa straordinaria esperienza e chiedervi il vostro sostegno al progetto Expo promuovendo la partecipazione dei Paesi dove rappresentate l'Italia". Il Sindaco-Commissario ha ripercorso le tappe del grande evento del 2015 che coinvolge 157 Paesi, di cui circa 60 Paesi in Via di Sviluppo (PVS), spiegando i punti di forza del dossier di registrazione, il documento che sintetizza l'intero progetto, gli investimenti previsti, le infrastrutture programmate, il coinvolgimento dei privati per l'appuntamento del 2015 e la rete di relazioni che si sta costruendo per diffondere il progetto nel mondo.
"Abbiamo lavorato - ha proseguito il Sindaco - e stiamo lavorando affinchá questa realtà diventi un'opportunità per tutti sviluppando in ogni Paese il proprio capitale umano, portando scuole, centri di formazione, università e centri di ricerca. Dal 2008 il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno co-finanziato 180 progetti legati al tema di Expo Milano 2015 per un totale di 9 milioni di euro nei settori della salute, biodiversità, co-sviluppo, sicurezza e qualità alimentare. Alla fine del 2009, il Comune di Milano ha lanciato due bandi per proposte su biodiversità e co-sviluppo in procinto di essere aggiudicati. Le relative proposte sono valutate dal Comitato Scientifico, costituito da illustri personalità italiane e straniere del mondo scientifico e accademico". "Gli investimenti - ha spiegato Giuseppe Sala - in opere infrastrutturali a Milano e nella Lombardia di 1.746 milioni di euro finanziati, per il 48 per cento dal Governo, il 37 per cento dagli Enti Locali e il 15 per cento dai privati, forniranno un servizio all'intero Paese per le ricadute positive che l'evento avrà su tutto il territorio". "In linea con lo spirito di Expo Milano 2015, Italia - ha aggiunto il Sindaco - c'è anche "2015: Women & Expo" l'iniziativa che prevede di lanciare, promuovere e realizzare nei prossimi anni progetti concreti dedicati alla tematica femminile nelle varie aree del mondo". "La prossima tappa - ha concluso Letizia Moratti - sarà la registrazione, prevista in occasione dell'Assemblea Generale del Bie che si terrà a novembre 2010. Expo sarà una straordinaria prospettiva con la quale interpretare le relazioni tra i Popoli e la cooperazione nei prossimi anni".



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