Aree Expo, la firma dell'accordo. Pd: ormai è tardi per cambiarlo
"L'Expo è una partita in corsa, ormai è tardi per cambiare il programma". Carmela Rozza, capogruppo del Pd in Consiglio, spiega ad Affaritaliani.it la posizione del partito rispetto all'accordo sui terreni Expo firmato da Comune e Regione. 
Carmela Rozza
Malumori nel Pd?
"La questione è un'altra: non ci sono i tempi per fare grandi cambiamenti. E' la stessa posizione di coerenza che ho preso anche sul Pgt. L'Expo è un treno in corsa, abbiamo già buttato via tre anni. Oggi non ci sono i tempi per fare le cose come avremmo voluto. Piuttosto che arrivare tardi o non farla proprio si fa avanti così. Poi il Pd abbinerà alla delibera un ordine del giorno dove cercheremo di stabilire degli impegni per la giunta nella fase posteriore al progetto il cui obiettivo sarà il rispetto dell'ultizzo dell'area per una grande funzione pubblica. Cercando di dare un senso migliore. E poi...".
Dica?
"Anche attraverso il Pgt si può cercare di limare l'accordo di programma".
Che cosa pensa dei 400 metri quadrati edificabili?
"Potrebbe farsi housing sociale che è una grande funzione pubblica".
LA LEGA: PISAPIA INGANNA GLI ELETTORI. Matteo Salvini ad Affari: "Altra promessa non mantenuta da Pisapia che "inganna" i suoi elettori firmando lo stesso progetto e la stessa quantità di cemento già previsti dalla Moratti. Che fine hanno fatto gli ambientalisti? Che dicono gli elettori del referendum cittadino?".
AREE EXPO, LA FIRMA DELL'ACCORDO 
Giuliano Pisapia
Verrà destinato a parchi ed aree verdi il 56% della superficie che ospiterà il sito espositivo dell'Expo 2015, con l'indice di edificabilita' fissato allo 0,52. E' tutto scritto nell'accordo di programma sottoscritto dai soggetti interessati (Comuni di Milano e Rho, Provincia di Milano, Regione Lombardia, Expo 2015 spa e Poste Italiane). Si tratta di un passaggio fondamentale, la premessa per il via alle gare di appalto che dovranno partire necessariamente entro le scadenze indicate dal Bie per non mettere a rischio tutta la manifestazione. A sottolinearlo e' la stessa Diana Bracco, presidente della societa' che si occupa della gestione dell'evento. ''Se le giunte rispetteranno le date indicate per gli ultimi passaggi formali - ha tenuto a sottolineare - nella riunione del consiglio di amministrazione in programma per il mese di agosto potremo lanciare la prima gara, quella sull'interferenza''.
E' un accordo per l'Expo che pero' fissa dei paletti soprattutto per il dopo Expo che, come ha voluto evidenziare il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ''non comportera' nessuna speculazione edilizia, i terreni sono destinati a ospitare il parco piu' grande d'Europa''. Per il momento, ha detto ancora il sindaco di Milano, e' stato portato a casa un importante obiettivo, ''aver evitato che il Bie revochi l'assegnazione a Milano''.
Soddisfazione anche da Roberto Formigoni: ''Questo accordo non e' carta bianca, prevede che il 56% della superficie totale sara' a parco, e' tutto gia' scritto''. Tutto merito, secondo il governatore lombardo, della newco pubblica creata ad hoc per acquistare le aree, a suo giudizio l'unico veicolo societario capace di garantire gli interessi della collettivita' e scongiurare il rischio di speculazioni: ''Il privato - ha sottolineato - non l'abbiamo voluto tra i piedi perche' vogliamo la garanzia che anche una volta terminata la manifestazione quei terreni saranno messi al servizio dell'interesse pubblico e paesaggistico''. EXPO, PATTA (PRC-FDS): "SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI" - In merito alla firma dell'accordo di programma sulle aree dove sorgerà Expo 2015, il Segretario provinciale di Rifondazione Comunista e Portavoce della Federazione della Sinistra, Antonello Patta, dichiara: "Esprimiamo forte preoccupazione in quanto l'indice edificatorio convenuto, 0,52, se realizzato, rappresenterebbe una gigantesca speculazione rispetto ad un'area agricola dal valore dieci volte inferiore a quanto convenuto. Ma, anche prendendo come buono il valore delle aree definito dall'agenzia delle entrate, un indice intorno a 0,12 - 0,15 sarebbe, ai valori attuali di mercato del metro quadro di slp edificabile, più che sufficiente a remunerare il valore stabilito per i terreni in circa 120 milioni . Accogliamo positivamente l'intenzione del Sindaco di porre dei 'paletti fortissimi' per evitare la speculazione edilizia. Chiediamo che si operi in questa direzione, da subito, prendendoci tutto il tempo che serve per arrivare almeno ad una consistente modificazione al ribasso degli indici. Ciò consentirebbe di destinare a verde l'80% delle aree invece del 56% già previsto rispondendo così positivamente alla volontà espressa dai cittadini con i referendum. Abbiamo il tempo necessario per farlo, considerando che la prima scadenza vera dettata dalla tempistica del BIE è quella della 'Gara per la realizzazione della grande piastra infrastrutturale' prevista per il novembre del 2011".
Restano pero' ancora da definire le diverse partecipazioni azionarie all'interno del capitale della newco. Pisapia ha chiarito che le valutazioni dei tecnici di Palazzo Marino ''sono ancora in corso'', soprattutto perche' tutto e' ''strettamente legato al tema del bilancio''. Il sindaco non ha mancato di ribadire che il 'peso' decisionale di Palazzo Marino dovra' essere pari a quello degli altri soci: ''a prescindere dalla quota, il Comune avra' la stessa possibilita' di veto''. E per la prima volta ha accennato alla possibilito' di una partecipazione paritetica per tutta la compagine azionaria: ''sono convinto che per quanto possibile sarebbe bene che tutti i soggetti istituzionali avessero la stessa percentuale''.
La partecipazione della Provincia di Milano alla società Arexpo "consisterà nell'apporto di terreni situati nel cuore della superficie in cui sorgerà il Villaggio". Il presidente Guido Podestà ha, infatti, spiegato che l'Ente, "al momento non intende investire altre risorse". In occasione della firma dell'Arccordo di Programma, avvenuta questa mattina, Podestà ha spiegato che soltanto sucessivamente, "in base all'equity e alla leva finanziaria", la Provincia "valutera' se e quanto aggiungere. Palazzo Isimbardi - ha proseguito - verrà, comunque, coinvolto nelle scelte assunte dalla nuova società in vista dell'evento 2015. Le variazioni ai piani di governo transitano, d'altra parte, inevitabilmente da Via Vivaio attraverso il Piano territoriale di coordinamento provinciale". Il presidente della Provincia ha inoltre ricordato che l'Amministrazione ha assunto un ruolo di regia quanto a pianificazione e realizzazione di opere finalizzate a implementare l'accessibilità, la viabilità e l'infrastrutturazione del Milanese". Per quanto riguarda, infine, la quota di partecipazione del 10% in seno a Expo spa, Podestà ha confermato che in futuro la partecipazione "potrebbe variare. Si tratta - ha spiegato - di un impegno oneroso per un Ente con un bilancio che è un ottavo di quello del Comune e un quarantesimo di quello della Regione".
SEDE RAI A MILANO - C'e' anche il nuovo centro di produzione Rai tra le soluzioni ipotizzate del sindaco Giuliano Pisapia per il sito di Expo dopo il 2015. Possibilita' per la quale, ha detto il sindaco "anche recentamente e' stato dimostrato interesse" dall'azienda stessa. "Da parte nostra si fara' di tutto perche' il più' possibile di quei terreni siano utilizzati per il bene pubblico o per la costruzione di immobili che possano rilanciare Milano - ha detto il sindaco all'incontro per la firma per l'accordo di programma per le aree - sto pensando ad esempio alla sede Rai e soprattutto ad evitare la speculazione edilizia che qualcuno paventa". "Non abbiamo preso accordi - ha poi precisato - ma anche recentemente mi e' stato dimostrato da parte della Rai l'interesse che a Milano ci sia un grande polo per la comunicazione".
UN QUARTIERE RESIDENZIALE ECOLOGICO - Il presidente della Regione Roberto Formigoni pensa anche a "un quartiere 'residenziale ecologico' con edilizia mix in un'area attrezzata integralmente con investimenti pubblici". "Se ci fosse veramente un interesse Rai potrebbe essere una funzione interessante, ma sottolineo 'se' - ha detto a margine della firma dell'accordo di programma per le aree - altrimenti oltre a fare un grandissimo parco faremo dell'edilizia di vario tipo con funzioni connesse". Per Formigoni infatti funzioni pubbliche come ad esempio anche ospedali e cittadella della giustizia potrebbero essere previste "ma non necessariamente". "Arexpo ha tutto il tempo per presentarci un progetto nei prossimi mesi, potrebbero esserci funzioni di quel tipo, ma anche di tipo 'residenziale leggero ed ecologico a fianco del parco più' grande d'Europa", ha affermato sottolineando che comunque le istituzioni "non puntano a fare speculazioni". "Puntiamo al pareggio, a recuperare gli investimenti fatti".



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