Area C, presentato al Tar il ricorso dei 'residenti no charge'
Porta la firma di 155 residenti della Cerchia dei Bastioni il ricorso presentato al Tar contro l'Area C. L'iniziativa dei residenti 'no charge' - che segue l'annuncio fatto da tempo, ma anche la successiva constatazione della mancanza di "idee e proposte volte a trovare una via condivisa per eliminare gli elementi discriminatori presenti nella delibera di attuazione di Area C" -, non e' isolata: a ricorrere contro la congestion charge che dallo scorso 16 gennaio obbliga al pagamento di 5 euro per entrare nel centro storico della citta', c'era gia' stata Micaela Goren Monti, capogruppo del PdL in Zona 1, ma anche 'Parcheggi del centro' che gestisce 21 garage dentro alla ztl.
In dirittura d'arrivo, invece, risultano i ricorsi della Lega Nord e quello dei genitori dei piccoli frequentatori della scuola paritaria 'Nuova educazione' di via Pace, secondo i quali il pagamento del ticket per il trasporto dei bimbi sui banchi si profila come una violazione del diritto allo studio. Intanto, nel loro documento, i residenti sottolineano il carattere discriminatorio del provvedimento, che tassa il rientro a casa, ma anche la contraddizione di una congestion charge che, invece, permetterebbe loro di circolare senza limiti all'interno dell'Area C, a patto di non uscirne e rientrarvi. Esattamente i rilievi mossi in sede di assemblea pubblica, quando Maran 'affronto' i residenti al Cam di corso Garibaldi, ma che, proprio per non aver trovato le risposte attese, hanno finito per motivare un ricorso.


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