Appello dei rom al Comune: "Stop agli sgomberi"
Una diversa gestione dei 13 milioni di euro che il governo ha stanziato "per il problema rom" a Milano, puntando di più nella ricerca di alloggi alternativi ai campi, e un dialogo con le istituzioni. Queste le proposte presentate dalla "Federazione Rom e Sinti insieme" nel corso di un incontro al Negozio civico Chiamamilano, a cui oltre a Dijana Pavlovic, vice presidente della Federazione, hanno partecipato anche Andrej Mirga, rappresentante Osce e Nicolae Gheorghe del Roma Center for Social Intervention and Studies. "Con una ridistribuzione delle risorse del governo si puo' risolvere la situazione dei 4 campi della citta'", ha spiegato Pavlovic precisando che l'amministrazione comunale destinerebbe solo 1,8 milioni euro per l'inserimento in alloggi alternativi ai campi, spendendo invece la maggior parte delle risorse va "in sicurezza". E proprio per la mancanza di politiche con cui accompagnare sgomberi e chiusura dei campi, nel corso della conferenza e' stata espressa "preoccupazione per quello che succede a Milano", rispetto ad altre citta'. All'incontro erano presenti anche alcuni abitanti dei campi che per il 27 giugno hanno organizzato una festa "contro i pregiudizi", aperta a tutti negli spazi di via Triboniano e di via Barzaghi per la quale e' pero' necessaria l'autorizzazione della Prefettura. "Non siamo sicuri di riuscire a farla - ha detto Christian - ma vorremmo far vedere che non siamo pericolosi". Nel corso dell'incontro sono stati inoltre ricordati gli scontri di maggio in via Triboniano e "il sequestro dei rom dei campi". 
"Cose - ha detto Pavlovic - fatte in modo illecito, abbiamo avuto disponibilita' a seguire la vicenda da parte di un importante avvocato, gli abitanti del campo valuteranno se sporgere denuncia". La rappresentante della Federazione Rom e Sinti ha quindi ricordato che la chiusura dei quattro campi regolari di via Triboniano, Novara, Idro e Bonfandini, annunciata dall'amministrazione conivolgera' un migliaio di persone, tra cui molti bambini e si e' soffermata sui dati presentati nell'inchiesta pubblicata da Terre di Mezzo secondo i quali dal primo gennaio 2007 al 30 aprile 2010 il Comune ha speso 5,4 milioni di euro per gli sgomberi nei campi rom abusivi "più' del doppio di quanto speso dall'assessorato ai servizi sociali per l'integrazione abitativa e lavorativa dei rom e sinti".



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