Anoressia e violenze psicologiche. La denuncia delle allieve della Scala
Dal servizio de Le IeneNon solo anoressia ma anche "violenze spicologiche". Nuove accusa all'Accademia della Scala dopo le dichiarazioni choc dell'etoile Mariafrancesca Garritano, poi licenziata, all'Observer: "Una ragazza su cinque è anoressica", le danzatrici "gareggiano, oltre che per essere le migliori sul palco, anche per chi mangia meno" e - pare la norma - "la stragrande maggioranza delle ballerine (7 su 10) non ha più il flusso mestruale", tanto "che molte non riescono ad avere figli". La Scala ha rotto il silenzio e si è difesa: "Non esiste un’emergenza anoressia e chiunque graviti attorno alla nostra realtà lo sa bene". Ma la polemica è scoppiata e ora piovono le denunce.
A rafforzare la tesi della Garritano c'è la denuncia della madre di una delle allieve dell'Accademia che a Le Iene denuncia: "Mia figlia soffre di disturbi alimentari come tutte le sue compagne". Poi parla anche un'ex allieva che ha superato l'anoressia: "Tutti i giorni ti fanno delle osservazioni: sei una gallina, sei un sacco di patate, sei una strega, fino a quelle più pesanti come sei un alieno, hai la testa troppo grossa, il bacino troppo corto, le gambe troppo lunghe". E rivela che sei delle sue compagne su otto soffrivano di disturbi alimentari e di amenorrea, l'assenza di mestruazioni.
L'Accademia contattata da Affaritaliani.it si dice serena e pronta a replicare alle accuse: "Siamo sempre stati qui. Dispiace non essere stati contattatti prima. La Scala e L'Accademia sono infatti due istituzioni totalmente distinte che rispondono a direzioni diverse". E sulla mamma dell'alieva che accusa l'Accademia: "Se la figlia aveva questi problemi, perchè non ne ha parlato con noi?".
Sull’argomento si è mossa anche la politica. Per il sindaco di Milano, Pisapia, presidente della Fondazione Scala "il tema dell'anoressia è un tema troppo delicato per parlarne con serenità e nel prossimo cda porrò il problema e mi informerò". Sull'argomento è intervenuta anche l'assessore al Lavoro del Comune, Cristina Tajiani ("ne parleranno in cda") e il capogruppo dell'Italia dei valori in Provincia di Milano, Luca Gandolfi, che ha presentato un’interrogazione provinciale.


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