Amianto a Milano/ Andrea Poggio (Legambiente) ad Affaritaliani.it: "In città ci sono migliaia di edifici pubblici da bonificare"

Mercoledì, 2 settembre 2009 - 10:22:00


"Ci sono migliaia di edifici pubblici, tra cui alcune scuole, che hanno bisogno di un intervento più o meno urgente e ci sono molti lavori di tamponamento sui tetti della città da effettuare. Inoltre c'è una forte presenza di amianto in periferie e nelle campagne a causa dei capannoni abbandonati e delle fabbriche in disuso". Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, sceglie Affaritaliani.it per lanciare l'allarme amianto in città dopo che il loggione della Scala è stato chiuso per una bonifica. I rischi per la salute? "A lungo termine possono insorgere alcuni tipi di tumore"

Andrea Poggio

Andrea Poggio

Dopo il caso Scala, ci sono altre situazioni critiche in città?
"Sì e sono state ampiamente segnalate e alcune già affrontate: rimane una situazione di normalità da risanare"

Ovvero?
"Ci sono migliaia di interventi che sarebbero necessari: anche se si stanno già facendo. La difficoltà è smaltire l'amianto a causa dei costi eccessivi sia per i privati sia per le istituzioni pubbliche"

Dove andrebbero fatti gli interventi più urgenti?
"Ci sono migliaia di edifici pubblici, tra cui alcune scuole, che hanno bisogno di un intervento più o meno urgente e ci sono molti lavori di tamponamento sui tetti della città da effettuare Anche in metropolitana si notano, ora sempre meno, superfici scure con la vernice rugosa: erano coperture con presenza di fibre di amianto che a poco a poco si stanno rimuovendo e sostituendo".

Si può parlare di allarme amianto a Milano?
"Possiamo dire che c'era più che esserci. La prima lettera degli industriali che mi minacciavano di denuncia perché avevo scritto che c'era il pericolo amianto l'ho ricevuta nel 1974. Ma dai primi anni novanta, con il riconoscimento delle malattie professionali a causa dell'amianto si è preso coscienza del problema e si sono effettuati bonifiche in migliaia di tetti, capannoni abbandonati, tubi di riscaldamento e caldaie".

Si sta lavorando bene dunque...
"Finalmente si sono prese le contromisure, ma c'è ancora molto da fare: penso ai capannoni abbandonati e alle fabbriche in disuso, alle centrali dell'Enel coibentate in amianto e alle caldaie degli impianti industriali. Il controllo in questo caso è molto difficile".

L'anno scorso il Pd milanese aveva denunciato presenza di amianto nelle scuole...
"E' vero. C'è presenza di amianto in alcune pitture che sono state utilizzate all'interno, nei contro soffitti e nelle caldaie. Per le scuole però è stato fatto un censimento e si conoscono le zone di rischio. Se la soglia consentita viene superata la scuola chiude".

I rischi per la salute quali sono?
"Le conseguenze peggiori sono quelle di avere, nel lungo termine, alcuni tipi di tumore provocati dall'amianto. Poi ci sono malattie professionali, come la Prestosi, che si può sviluppare in presenza di un'esposizione massiccia e prolungata"

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