Alitalia lancia un piano per Malpensa: più voli entro il 2012
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Il gruppo Alitalia lancia un piano triennale di sviluppo della propria offerta da Milano Malpensa, che prevede nuovi voli nazionali e internazionali operati da AirOne a tariffe concorrenziali con le offerte delle compagnie 'low cost'. Alitalia prevede cosi' di raddoppiare il numero dei passeggeri trasportati nello scalo da 1,5 milioni del 2009 a 3 milioni nel 2012, mentre le destinazioni saliranno da 20 a 32. Il piano, operativo dal 28 marzo, comportera', tra l'altro, il ridisegno delle rotte intercontinentali e internazionali, con la cancellazione di quelle su San Paolo, Tel Aviv, Tripoli, Algeri e Kiev e l'istituzione di altre destinazioni come Miami, Valencia, Lisbona, Budapest, Monaco, Varsavia e altri scali in Grecia e Spagna serviti nella stagione estiva. "Iniziamo un percorso con Malpensa che se fatto bene dara' frutti - ha affermato il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, presentando oggi l'iniziativa in una conferenza stampa all'aeroporto - Malpensa e' una straordinaria opportunita' e noi dobbiamo sfruttarla. La nostra strategia deve avere la capacita' di competere, di offrire servizi e aumentare i passeggeri; dobbiamo vincere la concorrenza, perche' non abbiamo il dovere di essere a Malpensa e di perdere soldi". Alitalia istituira' a Malpensa una propria base, la settima in Italia. Dal 28 marzo, data di inizio della stagione estiva, scattera' la prima parte del piano con l'inaugurazione di 14 voli Air One in Italia e nel bacino del Mediterraneo. In Italia, con costo previsto a partire da 25 euro, le nuove destinazioni previste sono Cagliari, Alghero, Olbia, Trapani, Brindisi e Lamezia. Le rotte stagionali in Europa sono per Ibiza e Palma di Maiorca, Creta, Salonicco, Mikonos e Rodi, con costo da 75 euro. Dal 2011 le altre nuove rotte europee. Sofia e Istanbul verranno cancellate nel 2010 e ripristinate nel 2011 "con un modello di business diverso" ha detto l'a.d. Di Alitalia, Rocco Sabelli. Tra le destinazioni bocciate, spiega, Nord Africa, Kiev e Tel Aviv "non avevano flussi sufficienti di traffico". Per quanto riguarda le rotte intercontinentali, resteranno New York (con due voli in meno a settimana), Tokyo, Tunisi, Il Cairo; debutta Miami, scompare San Paolo, abolite anche Tripoli e Algeri. New York, Atlanta, Seul, Shangai, Abu Dhabi saranno servite da Malpensa attraverso gli accordi con le compagnie estere. Tutto immutato infine su Linate. "A Malpensa - afferma Sabelli - ci sara' una convivenza tra due tipi di mercati e prodotti. E' l'aeroporto leader in Italia per il traffico a corto e medio raggio, con clienti price-sensitive, non solo turisti ma anche piccoli imprenditori".
L'offerta di Alitalia-Air One sara' di tipo 'low cost' nel prezzo, ma non nei servizi: "Ci sara' la pre-assegnazione del posto, nessuno dovra' correre per sedersi, il check in sara' gratutito, il bagaglio a mano sara' incluso nel prezzo e il volo sara' cumulabile sul piano millemiglia". In totale quindi per gli aeroporti milanesi (Linate e Malpensa) le destinazioni servite dal gruppo Alitalia saliranno dal 2009 al 2012 da 39 a 47, i voli da 82.600 a 90.700, i passeggeri da 6,9 a 9 milioni. L'impatto di Alitalia verso Sea crescera' da 120 a 150 milioni di euro. Presente alla conferenza stampa anche il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi, che non ha nascosto la propria contrarieta' alla decisione di Alitalia di cancellare alcune rotte. "Noi ascoltiamo le strategie dei clienti, come e' Alitalia - ha detto - non e' necessario, e sarebbe ipocrita non dirlo, che ci sia una condivisione dei piani. Sono convinto della serieta' del loro piano che portera' a un sensibile incremento dei passeggeri. Posso garantire che le destinazioni cancellate da Alitalia saranno comunque operate da Malpensa da altre compagnie, quindi da Milano si continuera' ad andare a Istanbul o a Tel Aviv". Colaninno in apertura ha ricordato alcune tappe del salvataggio di Alitalia: "i nostri obiettivi fondamentali erano rilanciare l'operativita' dell'azienda e arrivare a fine anno con un bilancio si' in perdita ma secondo le previsioni. Era inevitabile decidere di rafforzarsi a Fiumicino, perche' la base di Alitalia e' la'. Ora Malpensa rappresenta un'opportunita', ma se siamo arrivati qui oggi e' perche' abbiamo risolto i problemi prima. Abbiamo preso la societa', messo 1,3 miliardi di euro, diamo lavoro a 14mila persone in un periodo in cui tutti licenziano, se non altro e' un risultato, anche pagato con qualche ritardo o con delle valigie perse".
''Il piano di Alitalia non ci disturba'' dice Giuseppe Bonomi presidente della Sea, la societa' pubblica di gestione degli aeroporti milanesi, replicando nel corso della presentazione di questa mattina al piano di sviluppo della compagnia aerea italiana: ''Alitalia non e' piu' un vettore di riferimento, ma uno dei clienti importanti di Malpensa''. Un' accoglienza che e' sembrata fredda nei confronti del piano di sviluppo su Malpensa ma che Bonomi ha voluto precisare: ''Non e' importante condividere le strategie - ha affermato Bonomi - Io per esempio avevo delle perplessita sul piano Fenice (messo a punto nel 2008 e che porto' alla nascita di un'Alitalia senza debiti,ndr), che ho esplicitato. Ma il nostro obiettivo e' far crescere il sistema aeroportuale milanese e di riportarlo a un modello hub, e Alitalia non si sta accreditando per diventare il vettore di riferimento, ma per consolidare la sua presenza nell'aeroporto''. Malgrado l'abbandono di Alitalia e la crisi che ha travolto anche il traffico aereo, Bonomi ha sottolineato come negli ultimi 9 mesi del 2009 a fronte di un calo medio dei passeggeri in Europa dell'8% , Malpensa sia cresciuta del 3% e nel gennaio del 2010 la tendenza si e' consolidata con una crescita del 9,5%. E anche Linate, ha sottolineato Bonomi sta registrando uno sviluppo positivo. Ancora piu' consistente l'aumento del traffico merci che negli ultimi quattro mesi ha registrato incrementi a due cifre fino al 45% di gennaio 2010, trend che si sta confermando anche a febbraio. ''Il nostro obiettivo e' garantire la maggior quantita' possibilie di destinazioni nel mondo - ha detto Bonomi - Il piano Alitalia non ci disturba. Le destinazioni cancellate non comporteranno una perdita di accessibilita' internazionale di Malpensa''. L'aeroporto, ha concluso, ''cresce nella concorrenza e nella competizione tra piu' compagnie aeree''.



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