Alitalia/Passera concede nuovo prestito, Lufthansa studia ricorso alla Ue per Linate-Fiumicino
Di Luca Spoldi
Dopo le polemiche per il destino di Malpensa e Linate e mentre le associazioni a tutela dei consumatori promettono battaglia riguardo al delisting dei titoli Alitalia da Piazza Affari, arriva una buona notizia per Cai, la cordata di "imprenditori coraggiosi" fortemente voluta dal premier italiano Silvio Berlusconi per rilevare la parte sana di Alitalia: Intesa Sanpaolo, già finanziatrice di Air One (che dell'operazione è a giudizio di molti analisti la principale beneficiaria), avrebbe infatti predisposto un nuovo finanziamento a favore di Alitalia da 217 milioni.
L'operazione, secondo indiscrezioni di stampa, sarebbe stata varata ieri e si comporrebbe di 100 milioni a titolo di prefinanziamento sull'aumento di capitale da 322,4 milioni riservato ad Air France (col quale i francesi diverranno il socio industriale di riferimento col 25% del capitale) cui si sommerebbero altri 117 milioni quale ampliamento di una linea di credito esistente, da strutturare in un'operazione di derivati a copertura di possibili variazioni del prezzo d'acquisto del carburante.
Ma se Roberto Colaninno e Rocco Sabelli possono tirare un sospiro di sollievo sul fronte dei finanziamenti, i concorrenti europei non stanno certo a guardare: Lufthansa, in particolare, sta valutando l'opportunità di presentare un ricorso all'Antitrust Ue affinchè possa ottenere i diritti di volo sulla rotta Milano-Roma, come ha confermato il consigliere di amministrazione Karl Ulrich Garnadt a margine della presentazione di due nuovi aeromobili di Lufthansa Italia destinati, a partire dal prossimo 2 febbraio, ad operare da Malpensa.
"Questa è una rotta sotto monopolio protetto e i passeggeri italiani dovranno rendersene conto" ha spiegato il manager, preannunciando che probabilmente per ottenere gli slot su questa tratta il gruppo tedesco presenterà ricorso all'Antitrust Ue. "Se avessimo i diritti per operare sulla Milano-Roma - ha concluso Garnadt - inizieremo a farlo da domani. Abbiamo fatto richiesta per i diritti di atterraggio su Linate e Fiumicino, ma la domanda è stata respinta. Ora stiamo valutando cosa fare, ma abbiamo la volontà di operare lì".



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