Alessia Mosca: "Non rompiamo il partito"
"Spesso le sconfitte in politica sono orfane. In questo caso, a Milano, bisogna dare atto a Cornelli e a Martina di aver voluto assumersene immediatamente le responsabilità". Ecco la nota dei cosiddetti "lettiani" milanesi e lombardi dopo la bufera per la vittoria di Pisapia. "Alla vigilia del voto politico e comunale non servono però sentimenti né di disfattismo né di sfascismo. Serve invece, in questa fase, un forte e disinteressato senso di responsabilità. Non mancheranno dopo, le occasioni per tutte le verifiche congressuali necessarie nelle sedi deputate. Sarebbe, infine, auspicabile che dentro il Pd si spendesse almeno una parola di ringraziamento per Stefano Boeri che ci ha messo la faccia e per tutti coloro che han lavorato per le primarie e per il candidato indicato dal proprio partito. Chi ha sostenuto il candidato proposto da altri soggetti politici eviti almeno prediche inutili quanto interessate". Su Filippo Penati crediamo che "abbia fatto un gesto generoso che punta a tenere unito e in piena attività il Pd milanese e lombardo".
Guido Galperti, senatore Pd
Alessandro Alfieri vicesegretario regionale Pd e consigliere regionale Pd
Luca Gaffuri capogruppo Pd Consiglio regionale Lombardia
Gianantonio Girelli consigliere regionale Pd
Francesco Prina consigliere regionale Pd
Carmine Pacente esecutivo provinciale Pd
Sergio Palma, direzione regionale Pd
ALESSIA MOSCA: NON LAVORIAMO PER DISTRUGGERE IL PD. "Condivido la posizione dei lettiani. Non c'è nessuna dietrologia". Alessia Mosca spiega ad Affaritaliani.it la sua posizione all'indomani della bufera milanese dopo la vittoria di Pisapia alle primarie del centrosinistra.
Lei ha chiesto le dimissioni dei vertici milanesi, che invece hanno rimesso il mandato.
"Ho chiesto che non si facessero né finte né balletti. E' una perdita di tempo. Serve un'assunzione di responsabilità e un segno di discontinuità perché ci va di mezzo la nostra credibilità. Non saremo di certo noi a mettere in difficoltà il Pd in un momento in cui il partito deve lavorare per la vera partita ovvero la sfida con la Moratti. Condivido la dichiarazione dei lettiani che è stata fatta proprio per impedire che venisse lasciato a noi il cerino. Noi non vogliamo rallentare i processi per far vincere il Centrosinistra in città".
Nessuna polemica interna dunque...
"No. L'obiettivo è lavorare per la città e vincere la sfida con la Moratti. Noi non lavoriamo per distruggere il Pd".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















