Albertini s’offre: “Improbabile che mi candidi ma…”
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Intanto i militanti milanesi di Futuro e Libertà accoglieranno lunedì Gianfranco Fini, per il suo primo convegno nel capoluogo lombardo indossando una maglietta arancione, in ricordo della rivolta in Ucraina del 2004. L'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna spiega il perché dell'iniziativa: "Ho fatto preparare un centinaio di magliette arancioni in ricordo dell'ultima rivoluzione liberale europea". Sulle magliette sarà stampato lo slogan "Fini per Milano" che campeggerà anche sullo striscione all'interno del teatro Derby dove è previsto il dibattito. Non mancheranno anche i cappellini con la scritta "Laici e liberali con Landi". Ma Roberto Jonghi Lavarini, noto come il Barone Nero, animatore della corrente del Pdl 'Comitato Destra per Milano, ha in mente un'accoglienza diversa per il presidente della Camera: "Faremo sentire, forte e chiara, la voce dei missini milanesi che chiedono che l'infame traditore Fini se ne vada sia dalla poltrona di Montecitorio che dalla nostra casa di Montecarlo"



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