Afol, respinto ricorso Cgil
Il Giudice del lavoro, rigettando attraverso una sentenza depositata ieri un ricorso presentato dalla Cgil, ha riconosciuto la legittimità delle procedure seguite da Afol Milano, l'Agenzia per la formazione, l'orientamento e il lavoro della Provincia di Milano, per selezionare e assumere a tempo indeterminato 30 dipendenti in precedenza contrattualizzati a termine o a progetto.
Per assumere a tempo indeterminato i lavoratori, Afol Milano si era basata sull'accordo separato siglato da Cisl e Uil il 24 marzo scorso a conclusione di una trattativa tra l'Agenzia e tutti i sindacati confederali avviata nell'ottobre 2010. La Cgil, dopo aver preso parte a ogni fase della trattativa, aveva preferito non sottoscrivere l'accordo del 24 marzo e s'era, poi, rivolta al Giudice del lavoro affinché fosse riconosciuta la presunta condotta antisindacale di Afol e, di conseguenza, l'illegittimità dell'intesa raggiunta con gli altri sindacati confederali per la selezione e l'assunzione a tempo indeterminato di 30 dipendenti.
Nel respingere il ricorso della Cgil, il Giudice del lavoro ha riconosciuto che Afol ha "garantito l'effettiva partecipazione di tutte le rappresentanze sindacali" e che "la prosecuzione della trattativa su tavoli separati deriva piuttosto dal comportamento della ricorrente". Ossia: la Cgil. Il Giudice del lavoro, entrando nel merito dei fatti contestati dal sindacato, ha stabilito, inoltre, che le procedure di "selezione a evidenza pubblica" oggetto dell'intesa raggiunta il 24 marzo scorso rispettano sia le normative in materia sia i precedenti accordi sindacali in merito ad assunzioni di AFol sottoscritti pure dalla Cgil. Nel rigettare il ricorso, il Giudice del lavoro ha, infine, condannato la Cgil al pagamento delle spese processuali.



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