Affittopoli/ Si dimettono i vertici del Trivulzio. Verso il commissariamento
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Dimissioni ai vertici del Pio Albergo Trivulzio: 5 membri tra cui il presidente Emilio Trabucchi su sette del consiglio di amministrazione del Pat hanno rimesso l'incarico durante la riunione straordinaria convocata a seguito delle richieste avanzate da piu' parti nell'ambito della vicenda degli affitti low cost. Pd e Lega avevano chiesto le dimissioni dei vertici. La Moratti e Formigoni avevano chiesto un "segnale di assoluta discontinuità per dare garanzia che il patrimonio dell'ente sia amministrato nella maniera migliore e trasparente".
Il Pio Albergo Trivulzio va verso il commissariamento. Dopo le dimissioni rassegnate da 5 membri su 7 del cda, il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha detto che deciderà i prossimi passi con il presidente della Regione, Roberto Formigoni. "Credo tuttavia - ha aggiunto - che ci sara' un commissariamento. Decideremo con Formigoni. Abbiamo condiviso le decisioni prese, condivideremo anche questo passaggio".
"Esiste un albo dei commissari. Le decisioni innanzitutto sono prese dal presidente della Regione, perche' la responsabilita' e' della Regione". "Come abbiamo sempre condiviso - ha spiegato Moratti - continueremo a condividere anche questo passaggio, poi sara' il preside Formigoni formalmente a decidere i tempi e le modalita'".
REGIONE LOMBARDIA: COMMISSARIO NON PRIMA DI 10 GIORNI. "La procedura di commissariamento, che e' in capo a Regione Lombardia, si attiva non appena le lettere formali di dimissioni della maggioranza dei membri del CdA vengono ricevute e protocollate dal soggetto che ha disposto la nomina (cosa al momento non ancora avvenuta)". Lo chiarisce una Nota di Regione Lombardia in merito alla decadenza del Consiglio di Amministrazione del Pio Albergo Trivulzio, causata dalle dimissioni della maggioranza dei membri. "Per la nomina del Commissario - prosegue la Nota - e' necessaria una Delibera della Giunta regionale, che potrebbe dunque esaminare e varare il provvedimento fra non meno di 10 giorni. Il Commissario, che viene scelto tra gli iscritti ad uno specifico albo regionale, deve poi riattivare le procedure previste dal regolamento regionale per la ricostituzione degli organi".
BLITZ DEI CENTRI SOCIALI. "I berluscones rubano ai poveri per dare ai soliti" e "Sillogismo aristotelico. Vertici Aler Pat=Pdl, Pdl=ladri". Cosi' recitano alcuni dei cartelli attaccati dalla ventina di giovani dei centri sociali arrivati alla sede amministrativa del Pat di via Marostica. I ragazzi hanno varcato l'ingresso degli uffici e stanno ora discutendo con il direttore generale del Pat, Fabio Nitti, chiedendo l'assegnazione di un alloggio a una famiglia arrivata insieme a loro. Faccia a faccia tra il direttore generale del Pio Albergo Trivulzio, Fabio Nitti, e un gruppo di giovani del centro sociale Cantiere, che hanno avanzato la richiesta di trovare una soluzione abitativa d'emergenza per la famiglia sgomberata da via Tracia. I manifestanti, dopo un incontro negli uffici della struttura, sono scesi sostenendo che il direttore generale, nonostante l'iniziale impegno scritto, "si e' rimangiato tutto". Il Pio Albergo Trivulzio, pero', conferma di aver avviato un interessamento al caso.
"Non mi risulta nessun appartamento fantasma del Trivulzio. Noi abbiamo dato i dati di tutti i nostri appartamenti, ne mancano 105 perche' sono appartamenti sfitti, che non danno reddito e dei quali adesso stiamo provvedendo a fare l'elenco da consegnare a Manfredi Palmeri. Noi non abbiamo dato, invece che come il Policlinico, le cascine, le nostre aree agricole e gli appartamenti sfitti. Gli appartamente sfitti sono 105, appena abbiamo il censimento perfetto, lo daremo". Lo ha detto il direttore generale del Pat, Fabio Nitti, fermandosi a rispondere alle domende dei giornalisti al termine del blitz dei centri sociali nella sede amministrativa dell'ente in via Marostica. "Noi non abbiamo mai nascosto nessun appartamento, anzi - ha aggiunto - mi meraviglia che un giornale come 'Libero' abbia buttato in prima pagina notizie in cui si dice che noi abbiamo nascosto degli appartamenti".
"Stanchezza, amarezza, delusione". Queste le motivazioni che avrebbero spinto alle dimissioni il presidente del Pio Albergo Trivulzio, Emilio Trabucchi, per il direttore generale dell'ente, Fabio Nitti. "Il Trivulzio ha fatto tanto, tantissime cose", ha detto Nitti dopo aver incontrato un gruppo di ragazzi dei centri sociali nella sede degli uffici amministrativi del Pat di via Marostica. "Abbiamo ristrutturato piu' del 70% dell'ente, abbiamo fatto le nuove Sra, stiamo costruendo le nuove Sra per 40milioni di euro che non ci da' ne' il Comune, ne' la Regione, ma ce li diamo con i nostri soldi dell'ente, delle nostre case".
LE REAZIONI/ "Era ora che si immettesse un elemento di chiarezza nella gestione del Pat ma questo non basta. Adesso bisogna dare delle direttive a tutti gli enti pubblici su come si gestisce e si assegna il patrimonio di case e usi diversi di proprieta' pubblica". Cosi' il consigliere comunale del Pd, Carmela Rozza, commenta le dimissioni nel cda del Pat. "Per questo - spiega Rozza - il Pd presentera' nei prossimi giorni una proposta di linee d'indirizzo per gli enti pubblici sulla gestione del patrimonio, da far votare in consiglio comunale, perche' diventino le direttive della giunta Moratti e di quelle che seguiranno".



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