Affittopoli/ Garante privacy: conoscere gli affittuari
Il presidente del Pio Albergo Trivulzio, Emilio Trabucchi, ha consegnato personalmente a palazzo Marino nelle mani del presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, gli elenchi completi delle proprietà del Pat con i nominativi degli inquilini. Alla consegna era presente anche il segretario generale del Comune, Giuseppe Mele, che ha preso in consegna i plichi sigillati. Nessuna dichiarazione da parte di Trabucchi al momento di lasciare palazzo Marino.
Le norme sulla protezione dei dati personali non pongono ostacoli alla conoscenza dei nominativi degli affittuari degli immobili di proprieta' di enti pubblici da parte dei consiglieri comunali, provinciali e regionali, laddove la richiesta sia utile per l'espletamento del loro mandato. Lo ha chiarito il Garante della privacy in risposta ai quesiti posti nei giorni scorsi da parte di due strutture milanesi, Ospedale Maggiore Policlinico e Pio Albergo Trivulzio, riguardo alla messa a disposizione dei dati relativi agli immobili di loro proprieta'.
IL GARANTE DELLA PRIVACY: CONOSCERE GLI AFFITTUARI - La normativa sulla protezione dei dati personali, ha sottolineato l'Autorita' "non rappresenta un ostacolo alla trasparenza amministrativa, specie laddove quest'ultima riguardi il corretto utilizzo di beni e risorse da parte di soggetti pubblici". In tale quadro, i consiglieri comunali provinciali e regionali hanno il diritto di ottenere dalle amministrazioni di riferimento, nonche' dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni utili per l'espletamento del loro mandato. Spetta dunque alle due strutture ospedaliere verificare che le richieste dei consiglieri siano riferite al mandato istituzionale.
I consiglieri, da parte loro, una volta ottenute tali informazioni, sono comunque tenuti a garantire la necessaria riservatezza nel caso in cui i dati ricevuti siano sensibili o tali da ledere la dignita' delle persone. Anche riguardo alla conoscenza di tali informazioni da parte dei media, le norme sulla privacy - ha ricordato il Garante - non hanno inciso in modo restrittivo su quelle relative alla trasparenza amministrativa e all'accesso ai documenti. Spetta, anche in questo caso, all'amministrazione verificare se accogliere, sulla base dell'interesse e dei motivi rappresentati dagli organi di informazione, l'istanza di accesso. Una volta ritenuta legittima la richiesta di accesso, il giornalista sara' tenuto a valutare l'interesse pubblico nella diffusione delle informazioni lecitamente acquisite e verificare che esse siano pertinenti e non eccedenti, e comunque non lesive della dignita' delle persone interessate.
ECCO I NOMI - Tra gli inquilini del Pio Alberto Trivulzio ci sono ex segretari di partito, onorevoli, ex assessori, consiglieri comunali e malelingue vociferano anche avvocati, sindacalisti e soprattutto qualche giornalista, anche molto in vista, che ha ottenuto in affitto con canoni convenzionati e quindi a prezzi di favore e non di mercato appartamenti anche centrali che istituzionalmente dovrebbero essere destinati ai poveri.
Tra i locatori degli oltre mille alloggi in città ci sarebbe Guido Manca, ex assessore alla Sicurezza del centrodestra e presidente di Metroweb. In via Santa Marta 15 spicca un contratto intestato dal 2003 al consigliere comunale del Pdl: canone di 5015 euro annui per 70 metri quadrati lordi.
Nello stesso palazzo pare abbia trovato casa anche Pietro Testoni, nipote di Francesco Cossiga, parlamentare del Pdl eletto in Sardegna: 8438 euro per un'abitazione di 83 metri quadri. Entrambi i contratti sono scaduti nel 2008.
In via Moscova 25 vive in una casa di 128 metri quadrati per un affitto di 5655 euro all'anno Luciano Bonocore, cofondatore del Pdl, attualmente è presidente del consiglio comunale di Peschiera Borromeo. Il suo contratto scadrà nel 2013.



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