Milano/ Pd: la città valorizzi i suoi gioielli, dall'Acquario al Planetario
"Milano ha a disposizione alcuni gioielli che non riesce a valorizzare a sufficienza. Si tratta di luoghi di grande rilevanza culturale, scientifica, divulgativa. Ci riferiamo in particolare al Museo di Storia Naturale e al Planetario, situati in quello che potrebbe e dovrebbe diventare a tutti gli effetti un 'Giardino della Scienza' e all'Acquario, già oggetto di un'opera di restauro comunque rilevante". Lo dichiarano Pierfrancesco Majorino, capogruppo, e Marco Cormio, consigliere comunale Pd.
"Il tema della divulgazione scientifica e di un sapere che sappia fondarsi sull'incontro tra storia, progressi tecnologici, dovere formativo dovrebbe essere posto al centro delle priorità della politica culturale. Ciò oggi non avviene e non si verifica, peraltro, in una città che è ricchissima sul terreno imprenditoriale di intelligenze ed esperienze cimentatesi in questi 'territori'. A partire da queste considerazioni - affermano i consiglieri comunali - il Partito Democratico lancia un appello alla città: non dimentichiamoci dei nostri gioielli.
Via Palestro e i suoi Giardini nonché l'Acquario possono diventare l'oggetto di una grande opera di rilancio, a maggior ragione nella Milano che guarda all'Expo (l'Acquario è l'edificio ereditato dall'Esposizione di cent'anni fa) che favoriscano la frequentazione e la conoscenza delle sue grande istituzioni culturali - oggi affiancate dal Paleo-Lab e dal Bio-Lab - capaci di riscuotere successo di pubblico e, tuttavia, ricche di carenze. In più: la proiezione internazionale dell'attivitÖ delle tre realtà è costante e non priva di punte di qualitÖ che devono però essere maggiormente seguite e sostenute dall'Amministrazione comunale. In questa cornice va segnalata l'iniziativa della commissione cultura presieduta dal consigliere Mardegan significativamente impegnata in una "ricognizione" 'sul campo'. Crediamo, però, che dovrebbe muoversi direttamente l'Amministrazione oggi priva di un assessore che segua le politiche culturali".
Facciamo - proseguono - alcuni esempi riguardanti le carenze presenti : il Museo di Storia Naturale vede una presenza di circa trecentomila visitatori l'anno. E una presenza di personale pari a circa 100 unità tra conservatori, tecnici, ed altro personale, compresi i custodi museali che formalmente non fanno parte dell'organico del Museo. A ciò si aggiungono circa 50 addetti dell'ADM per la cura delle attività didattiche e divulgative, pur considerando che non si tratta di personale addetto a tempo pieno a tali attività.
Tale numero corrisponde a circa il 10% del totale degli addetti al museo di Londra. Museo di Storia Naturale: si devono completare gli allestimenti riguardanti due sale, (Ambienti marini e isole oceaniche; foreste tropicali) per un totale di ca 420.000 euro. Dove e quando sono previsti? Vi è un problema riguardante l'impianto di climatizzazione. Esso provoca danni ingenti ai diorami. Dov'è l'intervento dell'amministrazione comunale? Gli addetti ai lavori, in occasione di un sopralluogo della Commissione cultura hanno lamentato che da circa quindici anni è carente l'opera di rinnovamento delle sale espositive. 6 sale su 23 presentano problemi di obsolescenza.
Si ignorano gli interventi di riqualificazione immaginati dal Comune. La riqualificazione e l'ammodernamento complessivo delle 23 sale prevede un costo di circa 4 milioni di euro. Da dove si intende cominciare? Per quel che riguarda il Planetario: oltre centomila milanesi lo visitano. Dovrebbe farlo pure la Giunta. Da diversi anni viene iscritto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche l'investimento di 11 milioni di Euro per la ristrutturazione del Planetario. Evidentemente un simile intervento oggi non viene considerato prioritario. Se lo si ritiene bisogna affermarlo con chiarezza avendo però il coraggio di prospettare un piano alternativo alla ristrutturazione complessiva che consenta di rendere il Planetario in grado di offrire un buon servizio. Qual è l'opinione dell'assessore alla Cultura? L'anno 2009, l'anno internazionale dell'astronomia, è un anno particolare. Cosa si intende fare per sostenere il Planetario? Com'ß noto quest'anno, proprio nel mese di ottobre, sono venute meno le visite domenicali a causa del mancato rinnovo dell'incarico di un tecnico per gli effetti della Legge Brunetta. Cosa si intende fare ora? Per il mese di novembre i dirigenti ed i funzionari hanno trovato una soluzione tampone, ma non si può pensare di fare funzionare il Planetario in questo modo troppo a lungo. La "macchina" del Planetario ha quarant'anni.
C'è un tecnico che si occupa del restauro. Quando tra breve andrà in pensione cosa accadrà. Per non parlare di carenze come quelle riguardanti i danni all'impianto di climatizzazione. Per quel che riguarda l'Acquario - proseguono gli esponenti del Pd - vi ß da completare il piano -1 . E complessivamente servirebbe un ulteriore ampliamento anche attraverso l'utilizzo di una struttura esterna. Per finire : c'è il problema della direzione e della gestione. Anni fa l'idea era quella di una Fondazione unica che interviene per tutte e tre le istituzioni. Può essere una strada. Altrimenti va immaginato un quadro di responsabilità chiare. In ogni caso facciamo appello alla città a visitare luoghi di pregio simili e al Comune a costruire un progetto di valorizzazione e rilancio. Il rischio è, attualmente, quello che si 'accumuli' la polvere e non si affrontino i problemi".



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