A2a-Edison: niente fusione. Zuccoli si mette di traverso. Lazard preme
di Fabio Massa 
Questo matrimonio non s'ha da fare. E' questo il messaggio che starebbe circolando, forte e chiaro, nei corridoi di A2A, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it. Altro che fusione con Edison, altro che manovre di avvicinamento con la regia di Edf. Zuccoli, che si è messo di traverso già tempo fa, non ha cambiato affatto opinione. Così come non l'ha cambiata il sindaco di Brescia Paroli, anche lui contrario. Rinfocolando, tra le altre cose, il conflitto con Renzo Capra, che invece vorrebbe l'accordo. In questo modo, infatti, il presidente del consiglio di sorveglianza riuscirebbe nel suo intento: rimescolare le posizioni di potere e prevalere quindi su Zuccoli.
Il management fedele al presidente del consiglio di gestione deve fronteggiare, poi, anche la pressione del sindaco Letizia Moratti, che avrebbe dato il via libera all'operazione. La sua decisione è motivata dalla voglia di sostituire Zuccoli con Paolo Glisenti. Insomma, di sostituire una figura squisitamente tecnica, un manager, con un uomo dai forti legami politici. Una posizione sulla fusione, questa della Moratti, che - secondo rumors di Affari - avrebbe dato coraggio a una banca d'affari molto vicina a Palazzo Marino. Altro istituto che sta esercitando tutta la propria forza di persuasione è il gigante Lazard. L'interesse è chiaro: le banche d'affari sono in penuria di deal, e la fusione tra A2A e Edison porterebbe un introito senza precedenti in un mondo finanziario strangolato dalla crisi.



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