Bunga bunga anche a Varese. A giudizio l'ex sindaco leghista Fumagalli

Venerdì, 21 gennaio 2011 - 12:00:00


Varese Fumagalli
Aldo Fumagalli
Avrebbe utilizzato più volte l’auto di servizio e l’autista per suo vantaggio personale, in particolare per trasportare alcune ragazze originarie dell’Est europeo. Weekend a Venezia e ai laghi pagati dai costruttori. E’ stato rinviato a giudizio l’ex sindaco leghista di Varese Aldo Fumagalli, vicino al ministro Maroni, accusato di concussione e peculato. Il processo inizierà il 3 maggio. Il caso giudiziario, scoppiato nel 2005, aveva costretto Fumagalli a rassegnare le dimissioni.

Sono cinque le ragazze identificate, all’epoca dei fatti erano extracomunitarie. Fumagalli in alcune occasioni avrebbe anche ordinato di andare a prelevare, sempre con l’auto di servizio, quelle che stavano fuori città (Monza, Stresa, Travedona, Reno di Leggiuno) con viaggio di ritorno compreso.

La seconda ipotesi di peculato riguarda, invece, l’appartamento di via Vetta d’Italia n. 8, di proprietà del comune e destinato alle emergenze famigliari. In questo caso Fumagalli avrebbe ordinato al dirigente del servizio per gli immigrati, Silvio Pieretti, di consegnare le chiavi dell’abitazione per sistemare una ragazza rumena priva dei requisiti per soggiornare in Italia.

I casi di concussione contestati a Fumagalli sono due e riguardano entrambi la cooperativa “Settelaghi” che aveva in appalto alcuni servizi proprio dal comune. Nel primo caso, il sindaco avrebbe indotto la presidente della cooperativa, Augusta Lena, a promettergli l’assunzione in diversi momenti, tra il 2003 e il 2004, di tre ragazze rumene, di cui una clandestina. Nel secondo caso, l’ex sindaco avrebbe fatto pressioni sulla stessa cooperativa per ottenere la disponibilità di un appartamento in via Marzorati per «piazzare» un’altra ragazza, rimasta senza casa, dopo essere stata ospitata per un periodo in un'abitazione a Reno di Leggiuno di proprietà dell’ex assessore Alessio Nicoletti, allora in quota ad Alleanza nazionale.

Fumagalli avrebbe partecipato anche ad un festino ai bordi della piscina di un grande albergo sul Lago Maggiore con tanto di accompagnatrice russa,  fornita dagli organizzatori, con cui avrebbe trascorso la notte.

La difesa dell’ex sindaco, rappresentata dagli avvocati Cesare Cicorella e Giancarlo Beraldo, ha sollevato alcune eccezioni. Prima fra tutte il deposito tardivo della richiesta di proroga delle indagini. Sulla concussione per gli avvocati non ci sarebbe stata quella pressione necessaria a configurare il reato.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso