Milano/ Silvio Ceci ad Affaritaliani.it: "Ecco cosa faremo nella commissione cultura". Tutti i nomi

Lunedì, 9 febbraio 2009 - 11:06:00

Milano/ Finazzer Flory litiga con i vigili dopo la rissa futurista in Galleria

IL GRUPPO DEI SAGGI BIPARTISAN
PER LA "COMMISSIONE PER LA
LIBERAZIONE DELLA CULTURA"

Benito Andion, Console Generale del Messico e Decano del Corpo consolare di Milano
Enrico Bellezza, notaio
Mario Bellini, architetto, designer
Edoardo Boncinelli, biologo molecolare
Andrea Bosco, giornalista
Mario Boselli, presidente Camera Nazionale della Moda Italiana
Silvio Ceci, economista
Jacqueline Ceresoli, critico d'arte
Duccio Demetrio, filosofo
Luca Doninelli, critico letterario e editorialista
Paolo Galassi, presidente API
Don Aldo Gerenzani, rettore Collegio San Carlo di Milano
Giulio Giorello, filosofo della Scienza
Debora Hirsch, artista
Andrea Lacaita, ingegnere nucleare e docente di elettronica
Roberto Lavarini, sociologo
Franco Loi poeta, saggista e critico
Marco Magnifico, direttore generale culturale del FAI
Alberto Mingardi, direttore generale Istituto Bruno Leoni
Stefano Moroni, urbanista
Federica Olivares, editore
Mariarita Parsi, psicoterapeuta per l'infanzia
Ettore Pasculli, regista e storico del cinema
Livia Pomodoro, presidente del tribunale di Milano
Quirino Principe, musicologo
Marco Romano, urbanista
Severino Salvemini, docente Bocconi, dipartimento management
Salvatore Veca, filosofo

La Commissione per la riforma della Cultura, e dall’Assessore alla Cultura Finazzer Flory, si insedierà presso l’Abbazia di Chiaravalle dei monaci Cistercensi sabato 7 febbraio 2009 partenza piazza Scala



"Questa commissione vuole liberare la cultura da anacronistici vincoli di natura ideologica e burocratica, per liberare energie creative in grado di rappresentare le diverse culture e sensibilità che pure sono presenti in grande quantità nella nostra città". Con queste parole l'assessore alla Cultura Massimilano Finazzer Flory presenta i primi 28 nomi degli esperti della "Commissione per la Liberazione della Cultura" che si interrogheranno sui punti critici e al contempo esporranno alcune indicazioni per il futuro. I risultati del loro lavoro verranno riassunti e armonizzati all'interno di un Libro Bianco delle Riforme. Il testo, che sarà presentato ai primi di maggio 2009, si porrà come strumento tecnico per il lavoro dell'Assessorato.

Silvio Ceci, economista, è uno degli "esperti" chiamati da Finazzer. Ha scelto Affari per spiegare criticità e potenzialità del capoluogo milanese.

Quali sono le criticità del sistema culturale milanese?
Milano ha delle grandi potenzialità di uomini e luoghi, la realtà è molto meglio della retorica dei mezzi di comunicazione. Occorre solo riorganizzare, magari attraverso un piano culturale, una sorta di inventario dei luoghi e una lista, quasi un albo, sempre aperto per poeti, pittori, scultori, musicisti, giornalisti, fotografi, maestri di moda, sarti, ricercatori, imprenditori innovativi e anche qualche critico. Che non guasta. Puntando a coinvolgere i vari soggetti all’interno di una mobilità urbana con le diversità etniche e culturali, attività ricreative all'aperto in luoghi pubblici diurne e notturne, con la possibilità di vivere, tale diversità culturale con tolleranza, rendendo di fatto Milano luogo di attrazione soprattutto per i giovani sensibili e affascinati a tale mix, cosi’ da creare una “creative class”, che alla base per tradurre un vantaggio creativo in risultati economici in forma di nuove idee, nuove imprese high-tech e di crescita della municipalità.

Quale sarà la mission, della commissione voluta dall’Assessore Finazzer Flory ?
Secondo me si dovrebbe cercare di elaborare un nuovo modello culturale: la “Terza via Ambrosiana”. Una sorta di “FUSION CULTURALE” dopo il fallimento in FRANCIA dell‘assimilazione culturale (quel processo per cui un individuo o un gruppo abbandona la propria cultura e cerca di assumere quella dominante) vedi le rivolte delle “Banlieue”, e in INGHILTERRA il multiculturalismo (e la libertà degli individui di poter scegliere il proprio stile di vita a seconda della propria estrazione socio-culturale) – vedi gli attentati terrorististici degli Anglo-Pachistani. Noi Milanesi siamo certamente capaci di realizzare questa Fusion: è la nostra storia che lo testimonia.

Come attrezzerebbe la Milano della Cultura?
Nell’ottica di unire le forze e allargare l’offerta per affrontare l’Internalizzazione e l’imminente EXPO 2015, sulle ali dell’Alta Velocità Ferroviaria , in avanguardia suggerirei di aprire un tavolo comune con le città di Torino e Bologna, per programmare un attrezzato inizio di un rinnovamento culturale.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
    Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
    Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
    Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
    Calcioscommesse/ Conte, mia assoluta estraneita' a fatti
    Calcioscommesse/ Agnelli, Conte resta nostro allenatore
    Fisco/ 730, piu' tempo per esibire documentazione
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso