Milano/ La lettera di Ezio Casati al direttore di Affari: "Disappunto per le affermazioni di Draghi"
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mi permetto di chiedere ospitalità sulle sue pagine per una precisazione che ritengo assolutamente indispensabile a tutela del mio ruolo, della mia storia politica e della mia persona.
Ieri nel corso del dibattito online fra i due candidati all’elezione del Coordinamento cittadino, ospitato sul suo network, il professore Stefano Draghi ha nuovamente dichiarato che sarebbe in corso una sorta di offerta di posti della Direzione provinciale, o di chissà quale altra cosa, in cambio di voti per la nomina del coordinatore cittadino.
Escludo nel modo più assoluto che ciò sia avvenuto, avvenga o potrà avvenire. Dalla mia elezione a segretario metropolitano del Pd, fino ad oggi, ho sempre dichiarato in tutti gli ambiti assembleari che la quota di nomina in capo all’Assemblea Provinciale, su mia proposta, sarà fatta nell’ottica della garanzia per le minoranze del partito che, altrimenti, rischierebbero di non trovare luogo dove affermare le loro idee e portare i loro contributi. Inoltre, tale quota dovrà garantire le rappresentanze territoriali, che potrebbero rimanere escluse dall’assemblea, e i membri dell’esecutivo. Infine mi riservo, sentite le disponibilità, di indicare alcune persone di grande riconoscibilità per tutto il territorio e per tutto il partito. Persone di spessore rappresentative delle tante eccellenze presenti nell’area metropolitana milanese.
Le manifesto, caro Direttore, il mio profondo disappunto per affermazioni che ritengo molto offensive, soprattutto alla luce della mia storia politica. In questo lungo percorso desidero rivendicare un fatto inedito (anche per i partiti che diedero vita al Pd), ovvero: per la prima volta la Direzione provinciale, nella metà dei suoi componenti, sarà espressione diretta dei circoli.
Un’ultima considerazione la pongo sul dibattito in corso nella città: se questo si sposta dalla politica al sospetto, o peggio al dileggio, si offusca a mio parere il vero senso del cammino comune che il Pd sta compiendo. Un dibattito così velenoso non contribuisce minimamente ad appassionare coloro i quali credono, lavorano e si avvicinano al partito con speranze nuove. Mi auguro che gli ultimi giorni prima del voto siano spesi bene, lasciando spazio ad un confronto sereno, anche franco, ma non avvelenato.
Auguro ai due candidati di essere sempre consapevoli che dovranno lavorare per la costruzione di un grande partito, che possa essere apprezzato e votato dalla gente, nonché amato da chi ne è rappresentante.
La ringrazio e la saluto cordialmente, con stima
EZIO CASATI
segretario metropolitano PD - Milano



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