Milano/ La Maiolo se ne va a fare l'assessore a Buccinasco. L'intervista di Affari

Sabato, 10 gennaio 2009 - 12:02:00


di Fabio Massa

Tiziana Maiolo se ne va a fare l'assessore a Buccinasco. Che, per inciso, è un paesone alle porte di Milano, nell'hinterland sud. Un paesone che era un tempo la roccaforte della 'ndrangheta milanese, con i Papalia, i Sergi, i Barbaro. E che ha ospitato don Giussani, il fondatore di Comunione e Liberazione, negli ultimi anni della sua vita. La Maiolo parla con Affari e illustra il suo programma. "Non è un esilio, vado a Buccinasco per lavorare. La 'ndrangheta? Esiste, eccome. La affronterò senza paura. Le Provinciali? Mi dovranno dire se la partita è chiusa. La Russa continua a dire che Podestà non il candidato del Pdl..."

Tiziana Maiolo, dobbiamo tornare a chiamarla assessore...
No, non mi interessano molto le formalità. Resto Tiziana. Punto e basta.

L'ex assessore alle Attività produttive del Comune di Milano ed esponente di Fi, Tiziana
Maiolo, entra nella giunta di Buccinasco. Maiolo avrà le deleghe a Trasporti Pubblici e Viabilità, Finanziamenti Pubblici. Il nuovo assessore sarà presentato in una conferenza stampa presso  la sala Giunta del Comune di Buccinasco, terzo piano, Via Roma 2, alle 15. 
Maiolo era uscita dalla giunta milanese lo scorso settembre con una decisione "consensuale", come era stato spiegato, con il  sindaco Moratti per "differenti opinioni" su alcuni provvedimenti della giunta.

Assessore a Buccinasco. Cos'è, un esilio?
Ma no, assolutamente. Anche perché Buccinasco è un paese a meno di 10 chilometri dal centro di Milano. E' un comune confinante. E' un po' poco per essere in esilio, non le pare?

Cosa va a fare, a Buccinasco?
Devo dire che sono molto contenta, come non lo ero da tempo. Perché potrò unire un'attività amministrativa che conosco bene, come quella nell'ambito della sicurezza, a un'esperienza relativamente nuova, come quella nell'ambito della viabilità. Voglio chiarire che sarà un lavoro che affronto con serietà. Non sarà una cosa che faccio con la mano sinistra, mentre con la destra mi lavo i denti.



A proposito di sicurezza. Buccinasco è famosa per essere stata una roccaforte della 'ndrangheta. Sarà una delega impegnativa.
Prima di tutto, cercherò di portare a Buccinasco quei fondi che Maroni aveva promesso ai sindaci di buona volontà, che elaborassero piani per la sicurezza. La questione delle infiltrazioni mafiose la affronterò tranquillamente, con serenità. Anche perché sono stata per 5 anni componente della commissione bicamerale antimafia, in Parlamento. So cosa vuol dire andare in giro con la scorta. So che non bisogna avere paura. E io non ne ho. Voglio chiarire una cosa...

Prego.
Mi ispirerò a Rudolph Giuliani: contribuire a rendere una città più vivibile e più bella vuol dire contribuire a renderla più sicura.

Loris Cereda, il suo sindaco, è finito sotto il fuoco dei mass media per aver detto che la 'ndrangheta a Buccinasco non esiste. E per aver negato la cittadinanza onoraria a Saviano.
Non mi risulta che abbia detto che la 'ndrangheta non esiste. Anche perché è innegabile: a Buccinasco c'è. Basta guardare certi cognomi. Per quanto riguarda Saviano, è una polemica che non capisco.

In che senso?
Nel senso che Buccinasco non ha mai assegnato la cittadinanza onoraria a nessuno. Non sono contro a priori, ma non ne vedo la necessità di assegnarla a Saviano. Ha scritto un libro con cose già conosciute, che a livello internazionale non fa bene all'immagine di Napoli. E che non è neppure lombardo. Perché proprio Buccinasco dovrebbe dargli la cittadinanza onoraria? Meglio premiare un cittadino che se lo è meritato.

Sempre il suo sindaco, Loris Cereda, voleva sponsorizzare un convegno su Julius Evola, ideologo del nazismo.
Questa è una polemica senza fondamento. Si può fare anche un convegno su Hitler, purché la chiave di lettura sia assolutamente anti-nazista. I convegni possono essere tutti giusti e tutti sbagliati: dipende da come vengono organizzati.

Ultima domanda. Se ne va a Buccinasco. La partita per la Provincia di Milano è chiusa?
Non lo so. Non si capisce più bene cosa sta succedendo. Prendo atto che il presidente Berlusconi ha indicato per la seconda volta Podestà come candidato. Prendo atto però che La Russa continua a dire che non sarà lui il candidato del Pdl. Mi dovranno far sapere loro quando la partita sarà chiusa. Entro fine mese organizzerò una riunione con tutti i coordinatori locali - in qualità di organizzatrice della campagna elettorale - e cercherò di capire lo stato dell'arte di questa corsa elettorale.

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