Provinciali Milano/ Matteo Salvini (Lega) ad Affaritaliani.it: "Anche noi presenteremo un nome. Ma entro settembre bisogna scegliere..."
di Fabio Massa
| Affari si è fatto raccontare da Tiziana Maiolo cosa si sono detti i vertici di Forza Italia, tra un gol di Inzaghi e uno di Ambrosini: "Berlusconi? Ha sottolineato che non si sono accordi con De Corato. L'asse con Podestà? Esiste, eccome..." LEGGI L'INTERVISTA ESCLUSIVA |
| DE CORATO SFIDA TUTTI Podestà ha affermato che le primarie non vanno fatte. Di opinione diametralmente opposta Riccardo De Corato, che, interpellato da Affari dichiara: "Io non ho problemi. Si possono fare tutti i tipi di primarie che si vogliono. Basta farle con trasparenza. E concordandole con me". Poi il vicesindaco predica calma: "Mancano ancora più di sei mesi, bisogna stare tranquilli". ARANCINI PADANI/ "Libertà!" - "Mai più schiavi di Roma!"/ La Lega vuole abolire l'inno di Mameli |
Sul ring, generalmente, ci si va in due. Altrimenti diventa mischia furibonda. Per le Provinciali di Milano sta accadendo proprio questo. Da una parte c'è Filippo Penati, il presidente di Palazzo Isimbardi, che, secondo rumors di Affari, avrà sì qualche oppositore, ma nessuna seria candidatura contro. Dall'altra, invece, tre litiganti. Riccardo De Corato (An), Tiziana Maiolo (Fi), Guido Podestà (Fi). Tre litiganti, o forse quattro? A lanciare la bomba è Matteo Salvini, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino e onorevole del Carroccio, che ad Affari rivela: "Nessuno ci ha coinvolto, fino ad adesso. Ma chi ha detto che non ci sarà anche un quarto nome di nostra estrazione?"
Onorevole Salvini, che posizione tiene la Lega Nord tra i tre litiganti?
Nessuno ci ha ancora nè coinvolto nè interpellato. Quindi potrebbe essere chiunque dei tre. Ma anche un quarto...
Insomma, la Lega pensa a un suo uomo. 
Matteo Salvini
In primavera votano 1170 comuni e 8 province in Lombardia. In questa regione abbiamo un milione e mezzo di voti. Quindi siamo disponibili a discutere di tutto con tutti. Ma nessuno si è ancora degnato di interpellarci.
La Maiolo ha rivelato ad Affaritaliani.it che volete Brescia e Bergamo. Ma che è difficile che la spuntiate.
Noi non vogliamo nulla. Noi abbiamo un milione e mezzo di voti lombardi. E aspettiamo di parlare con qualcuno.
Come la vede questa sfida multipla?
La vedo dura. Entro settembre il centrodestra deve scegliere il suo candidato. La Provincia di Milano è troppo importante. Ed è pure impegnativa da girare tutta. Chiunque sia dei tre o dei quattro, e sottolineo dei quattro, nomi ad essere scelto, dobbiamo fare in fretta. Abbiamo bisogno di chiudere la partita entro settembre e poi cominciare a correre.
Il tempo stringe. Saltano le Primarie? La Lega è contro?
A noi vanno benissimo le primarie. Si organizzano in 15 giorni, mica ci vuole tanto.
Quindi nessuna contrarietà pregiudiziale, come Podestà.
No, assolutamente.
L'asse Maiolo-Podestà come lo vede?
Mi faccio gli affari miei. A me interessa che non ci siano veti incrociati. E poi mi chiedo: il PdL non è mica un partito solo? Allora dovrebbe cominciare a ragionare così. Vedano loro, ci portino, a noi del Carroccio, una loro proposta. Poi ci sediamo al tavolo ed entro settembre dobbiamo avere un nome.



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